Carabinieri, “Ferragosto Sicuro”. 2 arresti, 32 denunce e 5 segnalazioni nel ragusano

Nel corso del Ferragosto sono stati effettuati controlli straordinari predisposti dal Comando Provinciale dei Carabinieri in tutta la giurisdizione della Provincia di Ragusa e in special modo nella fascia costiera, con l’ausilio delle motovedette. Sono stati intensificati i controlli stradali con etilometro ed autovelox e la perlustrazione delle spiagge per evitare il fenomeno diffuso di falò  ed attendamenti non autorizzati.

Il bilancio complessivo è di 2 persone tratte in arresto, 32 denunciate, 5 segnalate alla Prefettura per detenzione per uso personale di sostanze stupefacenti con il sequestro di quasi 40 grammi tra hashish e marijuana, 21 veicoli sequestrati per violazioni al C.d.S. e 11 patenti ritirate, elevate 79 contravvenzioni, 87 perquisizioni complessive effettuate, 206 veicoli controllati e 589 persone identificate, oltre 40 soggetti destinatari di misure alternative alla detenzione carceraria controllati, ispezionati 6 locali notturni e 25 esercizi commerciali.

L’ operazione ha comportato il dispiegamento di decine di pattuglie e oltre 200 militari. A  Comiso i militari del locale presidio hanno tratto in arresto per rapina e lesioni personali aggravate un pregiudicato del luogo, I.S. di anni 26, in ottemperanza ad un provvedimento di custodia cautelare: dovrà scontare due anni e un mese di reclusione nel carcere di Ragusa. I fatti risalgono  all’ aprile 2014. L’ordinanza limitativa della libertà personale è scaturita da una mirata attività investigativa predisposta dai Carabinieri di Comiso che, dopo averne monitorato per mesi gli spostamenti e le azioni, ne hanno richiesto l’arresto.

L’intensificazione dei controlli alla circolazione stradale ha permesso di sorprendere un gelese con precedenti penali di 49 anni, I.S., alla guida del proprio motociclo privo di patente di guida perché revocata; a seguito di una perquisizione veicolare un 47enne del posto, B.C., pregiudicato, è stato trovato in possesso di un coltello di genere vietato, sequestrato. In tema di armi, altre due persone sono state deferite alla Procura per il mancato rispetto delle prescrizioni inerenti la corretta custodia delle armi, legalmente detenute, a seguito di perquisizione domiciliare: si tratta di L.F.B., di anni 62, e L.F.S. di anni 23. Altre due persone, M.E. 41enne e M.M. 35enne, invece, sono state denunciate per furto aggravato di un telefono all’interno di una tabaccheria.

I militari, evitando che la situazione potesse degenerare, sono intervenuti altresì in due distinti episodi di liti in famiglia, scoppiate per futili motivi: sono stati così deferite alla magistratura ben tre persone, tutte comisane, I.S. di anni 33, M.M. di anni 30 e D.D. di anni 39. Due pregiudicati sottoposti alla detenzione domiciliare, T.A. tunisino di 25 anni e A.P. comisano di 30, sono stati denunciati per violazione delle prescrizioni imposte dalla misura limitativa a seguito di specifici controlli.

Nell’area marittima di Macconi, ad Acate, i Carabinieri sono intervenuti in un episodio di rissa che ha interessato alcuni giovani del luogo, che sono stati deferiti in stato di libertà: si tratta di un acatese di 21 anni, G.G., e di un senegalese di 22 anni, S.A.A..

A Marina di Ragusa, la motovedetta dei Carabinieri è stata impiegata per prevenire ogni incidente in mare, anche durante la processione di barche di ferragosto, che ha visto una notevole partecipazione di natanti.

Nella frazione di Scoglitti, l’intenso lavoro, in stretta collaborazione con la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catania, ha consentito di trarre in arresto un vittoriese di 62 anni, A.A.G.. Il provvedimento a suo carico, finalizzato all’applicazione della misura limitativa della libertà personale, impone all’uomo di scontare la pena residua di undici anni e undici mesi di reclusione, dal momento che è stato giudicato colpevole di rapina e lesioni personali aggravate, commessi nel comprensorio ipparino nell’aprile 2014: al termine delle formalità di rito espletate presso la caserma di via Plebiscito, l’uomo è stato sottoposto alla detenzione domiciliare presso la propria abitazione e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per i provvedimenti del caso.

Sempre nella frazione marittima i militari hanno “pizzicato” nel corso di controlli alla circolazione stradale un rumeno di 43 anni, R.D., alla guida di un’autovettura con patente falsa; altri due albanesi sono stati denunciati per ricettazione poiché perquisiti e trovati con un pc risultato rubato lo scorso agosto ad un ragusano e per questo posto in sequestro: si tratta di Y.M., 28enne, e D.M.S., 30enne. Tre persone sono state poi denunciate per minaccia grave perpetrata con un martello tipo “mazzetta”, durante un alterco scoppiato per futili motivi, nei confronti di un rumeno di 32 anni: si tratta di un rumeno di 31 anni, A.D., e di due vittoriesi rispettivamente di 72 anni, D.S., e di 29 anni C.F..

Nel corso di mirati servizi che hanno riguardato i controlli di ben 40 persone sottoposte a misure alternative alla detenzione carceraria, i Carabinieri hanno deferito alla Procura iblea con relativa proposta di aggravamento pena sei pregiudicati che stavano scontando la sorveglianza speciale di P.S. senza rispettare le prescrizioni imposte dall’Autorità Giudiziaria: si tratta di un rumeno di 36 anni, M.D.G., e di cinque vittoriesi, D.M.G. di 22 anni, G.D., di 33 anni, D.S.S. di 30 anni, L.O. si 33 anni e A.F. di 45 anni.

A Sampieri, lungomare Miramare, tre persone, due italiani ed un ucraino, sono rimaste ferite  durante una lite. I Carabinieri subito accorsi sul posto, stanno indagando per arrivare ad identificare tutti i responsabili.

Nel corso del servizio effettuato nei principali luoghi di aggregazione giovanile dell’area costiera, sono stati segnalati all’Ufficio Territoriale del Governo di Ragusa per detenzione per uso personale di droga cinque giovani incensurati, tre di origine vittoriese -B.G. di anni 26, C.F. di anni 24 e M.G.S. di anni 20- un rumeno 24enne C.G. e un tunisino 28enne S.F., trovati in possesso complessivamente, nel corso di perquisizioni personali e domiciliari, di quasi 40 grammi tra hashish e marijuana. Tutta la sostanza stupefacente è stata sottoposta a sequestro ed è stata inviata presso il Laboratorio di Sanità Pubblica dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Ragusa al fine di stabilirne il principio attivo e il numero di dosi ricavabili.

 

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