Caso Loris, il procuratore bacchetta i giornalisti

Conferenza stampa, questo pomeriggio, in Procura, indetta dal Procuratore della Repubblica dott. Carmelo Petralia per fare il punto sulle indagini.

Il Procuratore ha convocato la stampa principalmente per chiarire alcuni aspetti legati alla diffusione mediatica delle notizie.

“Ci troviamo dinnanzi ad un evento di inusitata gravità – afferma – c’è grande attenzione a livello nazionale ed occorre fornire le informazioni in modo corretto. Per questo motivo da ora in poi le uniche notizie ufficiali vi saranno fatte pervenire attraverso comunicati stampa o brevi incontri”.

Il procuratore, nel suo intervento, inoltre bacchetta i giornalisti sottolineando come la diffusione di informazioni ufficiose potrebbe risultare dannosa per il proseguimento delle indagini o alimentare il proliferarsi di informazioni non vere.

Spontaneo chiedere in quale di queste situazioni rientra la notizia riguardante le immagini riprese da una telecamera che mostrano il bambino allontanarsi dall’auto della madre nelle vicinanze della loro abitazione. A denti stretti il Sostituto Procuratore Dott. Marco Rota si lascia scappare un “non veritiere” mentre il Procuratore Petralia non si sbilancia.

Alla domanda, poi, se sullo stato attuale ci sono novità, il Procuratore risponde che al momento esiste solo un nominativo nel registro degli indagati e in merito alle perquisizioni nell’abitazione della famiglia del piccolo Loris precisa che si tratta di atti di polizia giudiziaria, previsti tra l’altro dall’art. 354 del codice di procedura penale e finalizzati all’acquisizione di elementi utili alle indagini.

“Allo stesso modo l’iscrizione nel registro degli indagati – conclude Petralia – non vuol dire che si sta indagando su una sola persona ma è un atto dovuto al fine di acquisire tutti gli elementi necessari per giungere alla risoluzione del caso”.

Print Friendly, PDF & Email