Caso Loris, interrogatorio fiume per Veronica ma di fatto nessun risvolto eclatante

“Potrei essermi confusa su parte del tragitto ma ho portato Loris a scuola”. E’ quanto riferito da Veronica Panarello agli inquirenti nel corso dell’interrogatorio da lei richiesto e svoltosi presso il carcere di Agrigento.

“La mia assistita  – ha dichiarato l’avv. Francesco Villardita raggiunto telefonicamente – ha ribadito ancora una volta la sua innocenza ammettendo che si potrebbe essere confusa su qualche dettaglio relativo al percorso effettuato quella mattina”.

Presenti all’incontro oltre l’avvocato difensore, Marco Rota per la Procura di Ragusa, il capo della mobile Antonino Ciavola e il capitano Domenico Spadaro del nucleo investigativo dei carabinieri.

Sempre nel corso dell’interrogatorio Veronica, ancora una volta, ha chiesto agli investigatori di cercare il vero assassino di suo figlio:”La mia assistita – aggiunge Villardita –  ha invitato gli inquirenti a valutare meglio il comportamento di alcuni soggetti che a vario titolo sono coinvolti in questa vicenda processuale”.

Intanto le indagini vanno avanti, gli inquirenti, indipendentemente da quanto oggi ha dichiarato la Panarello, procederanno nei prossimi giorni ad acquisire i video di altre telecamere presenti a Santa Croce Camerina e che potrebbero permettere di verificare anche le nuove dichiarazioni della donna.

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