Caso Loris, l’avvocato Villardita incontra il procuratore Petralia

“Ho semplicemente avuto un lungo e cordialissimo colloquio con il Procuratore della Repubblica. Ho richiesto le copie di tutti gli atti processuali in maniera integrale e ho presentato un’ istanza in tal senso”.
È quanto dichiara l’avvocato Villardita, difensore di Veronica Panarello, nel primo pomeriggio di oggi all’uscita dalla Procura di Ragusa.

L’avvocato comunica inoltre di aver fatto richiesta “della copia di tutti i dvd nei quali sarebbero trasfuse tutte le immagini delle telecamere sequestrate”.
“Dai frame – aggiunge – non si vede nulla, ritengo sia questa una osservazione oggettiva e non soggettiva; ovviamente i filmati potranno rendere meglio o anche peggio ed è per questo che dovremo analizzarli tutti e non solo quelli del cosiddetto dvd forense. Voglio avere in mano tutte le immagini delle telecamere per esaminarle con cura e interesse”.

Alla domanda dei giornalisti, poi, riguardo la possibile partecipazione di Veronica ai funerali del figlio, l’avvocato risponde:” Ritengo e rimango dell’avviso che appare quantomeno inopportuno avanzare una richiesta in tal senso, quindi io parlerò con la signora domani mattina e tenterò di dissuaderla dal presentare istanza in via diretta perché non sono convinto della bontà di una istanza in tal senso”. Ed aggiunge:” La mamma è sempre la mamma e quindi è ovvio che in cuor suo lei vorrebbe”.

Intanto Veronica, nel carcere di Piazza Lanza a Catania, dove si trova detenuta, continua a dichiararsi innocente:”E’ per questa motivazione – continua Villardita – che io la difenderò con le unghie e con i denti”.
Riguardo alla richiesta di incontrare Veronica, avanzata dai genitori, l’avvocato riferisce che non è ancora stata avviata formalmente perché in attesa dei documenti necessari.“Veronica ancora non sa che la madre vuole incontrarla – precisa l’avvocato – perché quando ho ricevuto la telefonata avevo già avuto il colloquio con lei. Stamattina però il papà è andato a Catania per farle avere un pacco con degli indumenti, ma non l’ha incontrata”.

Villardita inoltre annuncia che farà ricorso al tribunale della libertà. Alla domanda su cosa baserà il ricorso, risponde: “E’ una domanda a cui non posso rispondere, sono atti processuali, ma certamente non solo sulle attività di indagine. Certo è che i risultati delle indagini devono essere letti e riletti e interpretati sia nel ruolo dell’accusa che della difesa . A mio avviso ritengo che ci siano gli estremi per difenderla”.

Sulla posizione della vigilessa che aveva affermato di aver visto, quel sabato mattina Veronica transitare vicino alla scuola, l’avvocato precisa:” Su questo non posso rispondere perché è un forte argomento di difesa, posso dire però che si tratta della testimonianza fondamentale in questo processo penale”.
Circa infine le chiavi ritrovate in casa di Veronica l’avvocato afferma che non hanno alcuna rilevanza ai fini delle indagini: ”Si tratta di normalissime chiavi –dice – che la mia assistita teneva in casa e di cui già aveva riferito”.

Per quel che riguarda il profilo delle indagini l’avvocato informa che la difesa si avvarrà solo di un perito video forense: ”Non parteciperemo ad alcun esame autoptico, aspettiamo di avere i risultati del DNA e degli esami biologici per sottoporli ad un nostro medico legale.

Veronica intanto è stata informata che del fatto che sul suo bambino non sono state trovate tracce di abusi: ”Non aveva dubbi in merito – afferma l’avvocato – perché il bambino non le aveva mai riferito nulla in tal senso. Era stata travolta e sconvolta dal sospetto che aleggiava mediaticamente ma aveva sempre dichiarato che per Lei si trattava di un fattore orribile e incredibile, proprio perché non c’erano mai stati segnali da parte del bambino”.

Rimane ancora un mistero il ritrovamento delle mutandine nei pressi della scuola frequentata da Loris:” È un mistero – afferma – e non sono nella condizione di effettuare valutazioni, potrebbe essere stato uno scherzo di cattivo gusto come si potrebbe trattare di un elemento utile per le indagini. Indagini che sono ancora aperte e per le quali devo fare un plauso alla magistratura per le modalità con cui sono state condotte. Sotto il profilo della difesa ho però delle critiche da avanzare ma questo sarà fatto in tribunale”.

E mentre David, ancor oggi, pare rifiutarsi di incontrarla, il papà di Veronica è invece sicuro della sua innocenza:”Il padre – dice l’avvocato – ne è fortemente convinto, lo ha ribadito dopo il fermo e anche in questi giorni. Lui non ha dubbi sull’ innocenza della figlia”.

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