Catania. Arrestato esponente della mafia catanese: 12 anni e 4 mesi di reclusione

CATANIA – Nella tarda serata di ieri, la Squadra Mobile della Questura di Catania ha arrestato il pregiudicato e sorvegliato speciale di P.S., LAUDANI Sebastiano (cl.1983), perché colpito da ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso in data di ieri dalla Procura Generale della Repubblica di Catania, dovendo espiare la pena di anni 12 e mesi 4 di reclusione per il reato di associazione mafiosa.
LAUDANI Sebastiano, elemento di rango apicale dell’omonima cosca mafiosa (il clan Laudani, conosciuto anche come i “mussi di ficurinia”), è nipote del capo-bastone LAUDANI Sebastiano (cl. 1926), e figlio di Santo, assassinato il 22 agosto 1990, all’interno della sua macelleria nel quartiere Canalicchio nel corso della guerra di mafia che in quegli anni imperversava a Catania.
LAUDANI Sebastiano, annovera parecchi precedenti, anche da minorenne, per associazione mafiosa, reati in materia di sostanze stupefacenti e di armi, furto, ricettazione e lesioni.
Il ruolo dell’odierno arrestato ai vertici del clan “Laudani” emerge, tra l’altro dalla sua presenza in data 8.10.2009 al summit a cui partecipavano i noti Aiello Vincenzo Maria, Cristaldi Venerando, Tripoto Rosario, Barbagallo Ignazio e i latitanti Puglisi Carmelo e La Causa Santo.
Laudani Sebastiano partecipava alla “riunione” quale rappresentante dei “mussi di ficurinia” ai quali l’organizzazione Santapaola – Ercolano si era rivolta per ottenere l’appoggio in caso di guerra o per un aiuto nella ricomposizione del conflitto con il clan Cappello – Bonaccorsi.
Espletate le formalità di rito, l’arrestato è stato associato presso la casa circondariale di Catania “Bicocca”.

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