Catania, finiscono in manette uno spacciatore e due rapinatori violenti

Nel pomeriggio di ieri, agenti delle volanti dell’U.P.G.S.P., nel quartiere Librino hanno tratto in arresto l’incensurato ROTATORE Salvatore classe 1985, responsabile di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Intorno alle 14.40, i poliziotti, transitando per viale Castagnola, hanno notato un individuo, colloquiare con un’altra persona che aveva estratto da una busta di plastica un involucro in carta d’alluminio, consegnandolo al suo interlocutore in cambio di denaro. Intuendo che fosse in atto un’attività di spaccio di sostanze stupefacenti, gli agenti sono intervenuti, lanciandosi all’inseguimento dello spacciatore che, accortosi della pattuglia, è fuggito nascondendosi nei garage sottostanti il palazzo per far perdere le proprie tracce e per disfarsi della busta. L’uomo è stato presto bloccato e identificato; è stata anche recuperata la busta di cui si era disfatto che conteneva 43 dosi di marijuana, 19 dosi di hashish, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi.

A seguito della perquisizione personale il ROTATORE è statotrovato in possesso della somma di 50 euro che sono stati sequestrati in quanto provento dell’attività di spaccio. Su disposizione del P.M. di turno, l’arrestato è stato sottoposto agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza del giudizio per direttissima.

Nella serata inoltre, agenti delle Volanti, coadiuvati dai militari dell’”Operazione Strade Sicure”, hanno arrestato i cittadini tunisini ELKAMEL Salem (classe 1989) e DHAOU Rami (classe 1995) per concorso in tentata rapina aggravata e lesioni personali.

I fatti si sono svolti intorno alle 20:15, quando è giunta una segnalazione sul 113 circa un accoltellamento in piazzale Asia, difronte al Centro fieristico “le Ciminiere”.

L’equipaggio della Volante, subito giunta sul posto, ha preso contatti con una donna la quale riferiva che poco prima due nordafricani, a seguito di un tentativo di rapina ai suoi danni, avevano accoltellato la figlia accorsa, insieme al marito e al figlio, in suo aiuto.

Uno dei due tunisini, sotto la minaccia di un coltello, le aveva chiesto del denaro e, al suo rifiuto, l’ha prima strattonata e poi l’ha colpita al volto con uno schiaffo.

I familiari, avvedutisi di ciò che stava accadendo, sono accorsi per dar manforte alla signora. Per prima è giunta in sua difesa la figlia ventenne, la quale ha subito ricevuto una coltellata all’addome infertale da uno dei due nordafricani che subito dopo si sono dati alla fuga.

Nel frattempo, due addetti alla vigilanza del centro fieristico che avevano assistito al fatto, realizzato quanto accaduto, si sono posti all’inseguimento dei due malfattori, comunicando contestualmente la direzione di fuga alla sala operativa del 113 fino al luogo in cui gli stessi si sono rifugiati: un minimarket ubicato nei pressi del Corso dei Martiri della Libertà. Qui sono stato scovati dagli agenti di una Volante fatta accorrere sul luogo, con l’ausilio fornito da militari dell’esercito dell’“Operazione Strade Sicure” che si trovava di lì in transito. Subito perquisiti, indosso ad uno di essi, identificato per il succitato Dhaou Rami, è stato trovato il coltello con cui era stata attinta la ragazza la quale ha fortunatamente riportato una lieve prognosi di 7 giorni.

Entrambi i nordafricani, arrestati e condotti in Questura, su disposizione dell’A.G. di turno, sono stati rinchiusi nel carcere di piazza Lanza

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