Catania. “Operazione Ticket”: Le cosche si alleano per lo spaccio

Catania, 19 novembre 2015 – Ieri mattinata, su delega della Procura Distrettuale della Repubblica di Catania, la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad ordinanza applicativa di misure cautelari, emessa in data 12.11.2015 dal G.I.P. presso il Tribunale di Catania, nei confronti di nr. 5 persone, traendo in arresto:

  1. SAITTA Giuseppe (cl. 1968), inteso “bimbo ”, pregiudicato;
  2. GRECO  Gianni (cl.  1983), pregiudicato, già detenuto per altra causa;
  3. TESTA Luciano (cl..1980), pregiudicato, già detenuto per altra causa;
  4. ACCIARITO Guido (cl.1980), pregiudicato, già detenuto per altra causa;
  5. TESTA Antonio (cl.1972), pregiudicato, già agli arresti domiciliari per altra causa,

ritenuti responsabili di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti nonché detenzione e spaccio delle medesime, con l’aggravante di essere l’associazione armata.

La misura cautelare accoglie gli esiti di un’attività d’indagine di tipo tecnico, coordinata dalla Procura Distrettuale della Repubblica, condotta dalla Squadra Mobile – Sezione Antidroga -nell’arco temporale settembre – novembre 2011, dalla quale è emersa l’esistenza di un’associazione criminale dedita al traffico di cocaina e marijuana, diretta ed organizzata da SAITTA Giuseppe e suddivisa in due gruppi.

Il  primo gruppo, operativo nei quartieri della zona nord di Catania ed in territorio dei comuni di Misterbianco (CT) e  Paternò (CT) nonché in territorio di Augusta (SR), risultava capeggiato da ACCIARITO Guido, mentre il secondo gruppo, guidato da GRECO Gianni e TESTA Luciano, gestiva l’attività di spaccio sino alle note località messinesi di Taormina e Giardini Naxos.

Le attività tecniche di intercettazione hanno consentito di appurare come i due gruppi operassero congiuntamente nella fase dell’acquisto dello stupefacente rivolgendosi entrambi a  TESTA Antonio, mentre la successiva fase di spaccio di stupefacente sul territorio avveniva in maniera disgiunta, con una ripartizione delle zone di competenza, per poi far confluire i proventi dell’illecita attività in una medesima “cassa comune”.

L’indagine in argomento rappresenta la testimonianza tangibile di come la criminalità organizzata locale, nel settore degli stupefacenti, realizzi della vere e proprie joint venture che prescindono dalla cosca di appartenenza.

Invero, gli odierni indagati risultano appartenere a distinte organizzazioni criminali, segnatamente:

  • SAITTA è ritenuto affiliato alla cosca Pillera – Puntina
  • TESTA Antonio  è ritenuto affiliato alla cosca Santapaola – Ercolano
  • ACCIARITO Guido è ritenuto affiliato alla cosca Mazzei.

Gli esiti dell’attività tecnica dimostravano, altresì, l’uso di un linguaggio criptico da parte degli odierni arrestati ove sovente venivano utilizzati termini  come “ragazze” – “biglietto” destinati a celare le illecite attività concernenti la droga.

A riscontro delle indagini tecniche, la Sezione Antidroga in data 28 ottobre 2011 veniva tratto in arresto un soggetto per detenzione di gr. 100 di marijuana cedutagli da GRECO per il quale si procedeva ad arresto differito.

In data 7 novembre 2011, personale della predetta Sezione traeva in arresto TESTA Luciano perché trovato in possesso di 2,900 kg. di marijuana.

Sempre nella medesima giornata, si procedeva al sequestro di un fucile cal. 12 a canne mozze con relativo munizionamento, la cui detenzione era riconducibile alla persona di GRECO Gianni, così come emerso dalle intercettazioni telefoniche tra quest’ultimo e la consorte alla quale aveva chiesto di disfarsene gettandola in un cassonetto dell’immondizia ove effettivamente veniva rinvenuta e sequestrata.

Il successivo 11 novembre 2011, il medesimo personale dell’Antidroga  traeva in arresto GRECO Gianni perché sorpreso mentre cedeva ad un acquirente   30 gr. di cocaina.

Nella fase di esecuzione del provvedimento cautelare, SAITTA Giuseppe, rintracciato presso il panificio di sua proprietà ubicato in questa via Del Bosco, è stato trovato in possesso di una pistola marca Beretta cal.9×21 con matricola abrasa ed il colpo in canna ed altro caricatore rifornito, per un totale di 32 cartucce.

Per quanto sopra SAITTA, è stato, altresì, deferito in stato di arresto per il reato di detenzione, porto illegale di arma clandestina con relativo munizionamento nonché ricettazione della medesima.

Espletati gli adempimenti di rito, SAITTA Giuseppe e TESTA Antonio sono stati associati presso le locali case circondariali di “Bicocca” e “piazza Lanza” a disposizione dell’A.G.

Print Friendly, PDF & Email