Catania, i risultati della Polizia di Stato

L’appuntamento come ogni anno con le cifre del 2016 è arrivato con molti risultati e miglioramenti.
L’impegno richiesto alle donne e agli uomini della Polizia di Stato del capoluogo catanese ha dato risultati più che soddisfacenti.

E’ stata la strategia organizzativa voluta dal Questore il vero cambiamento. L’accentramento dell’attività burocratico-amministrativa ha liberato i Commissariati di zona (Librino, Nesima, Borgo Ognina, Centrale e San Cristoforo) consentendo loro di riprendere il territorio.

In media solo tra le pattuglie delle Volanti e quelle dei Commissariati sono state espresse circa 40 pattuglie al giorno.

Controlli su strada e agli esercizi pubblici sono stati fondamentali nell’ottica della prevenzione.
Anche sul fronte del contrasto questa strategia è risultata vincente. Sia in città, sia anche in provincia con l’attività dei Commissariati Distaccati di Acireale, Adrano e Caltagirone, il capoluogo etneo non è più agli ultimi posti nella graduatoria sulla sicurezza.

Ma l’attività della Questura è stata fondamentale anche sul fronte Immigrazione. Nel 2016 46 sbarchi per un totale di circa 18.000 immigrati arrivati presso il Porto di Catania tutti fotosegnalati grazie al fondamentale contributo del Gabinetto Regionale Polizia Scientifica di Catania.

Senza dimenticare l’attività che vede impegnata la Polizia con le altre forze dell’ordine al CARA di Mineo dove c’è una presenza di circa 3.000 richiedenti asilo.

L’analisi dei dati statistici relativi al periodo di riferimento (Dicembre 2015 – Dicembre 2016) fa registrare in generale una significativa flessione dei reati perpetrati nell’ambito del distretto che sono passati da 10529 a 8705, circa il 17% in meno rispetto all’anno precedente.

Considerato poi l’immutato contesto socio economico – grave crisi economica ed occupazionale – va sottolineata in particolare la diminuzione dei reati che più di ogni altri incidono fortemente sulla percezione di sicurezza della popolazione ossia quelli di criminalità predatoria.

Per quel che concerne i furti in genere si è registrata una diminuzione di quelli perpetrati all’interno di appartamenti (si passa da un dato numerico di 503 commessi lo scorso anno a 410 dell’anno in corso); analogamente può dirsi per i furti d’auto, passati da 1614 episodi consumati a 1361, e per i furti su auto passati da 884 a 605.

Da sottolineare il dato emerso su scippi e borseggi in rilevante calo nonostante il consistente aumento di turisti, vittime potenziali di detti reati: gli scippi sono diminuiti da 354 a 197 mentre per i borseggi si è passati da 468 a 359.

La migliore distribuzione delle risorse sia umane che materiali ha permesso la diminuzione dei reati complessivi consumati ed anche una più efficace azione di contrasto per quel che concerne i reati di criminalità c.d. diffusa, specialmente di natura predatoria. In tale ambito i risultati conseguiti nell’azione di repressione posta in essere dalla locale Squadra Mobile sono stati di assoluto rilievo. Gli arresti eseguiti per rapina sono stati 110, per furto 238, mentre 20 quelli per scippo.

Notevole impulso all’attività di repressione in questo settore è stato dato anche dall’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico le cui unità operative, seppur ordinariamente impegnate nell’attività di prevenzione dei reati in genere – ( la Polizia di Stato attualmente controlla ben 3/4 della città ) – e quindi normalmente estranee all’attività di repressione pura, sono riuscite a portare a termine ben 365 arresti e denunciato in stato di libertà 616 persone.

Imponente è stata sicuramente l’attività di prevenzione e controllo posta in essere in tutta la provincia, attività che ha portato all’identificazione di 374.803 individui ed al controllo di 94.169 veicoli. In particolare, gli operatori dell’U.P.G. e S.P., nel corso dell’anno di riferimento hanno effettuato ben 44.500 identificazioni di persone, controllato 57.156 veicoli, inoltre, hanno sequestrato ben 1115 chilogrammi di marijuana, 164 grammi di cocaina, 33 grammi di sostanze sintetiche, 8 pistole e 12 fucili sequestrati.

Ricordiamo che i risultati raggiunti sono ottenuti grazie anche alla sofisticata tecnologia “Mercurio”, l’innovativa piattaforma tecnologica di video patrolling che consente la trasmissione in real time delle immagini riprese dall’occhio di una telecamera installata sulle autopattuglie presso la Sala Operativa, fornendo in tal maniera un’efficace aiuto agli operatori di polizia nell’attività di vigilanza.

Il numero complessivo di arresti si è attestato a 1.310 mentre le denunce in stato di libertà sono state 3.030.
Sono diminuite anche le rapine in danno di Istituti bancari (da 13 registrate nell’anno precedente a 8 di quest’anno) ed in danno di Uffici Postali (il dato si è più che dimezzato passando da 9 a 4 ), mentre è risultato quasi stabile il dato delle rapine in gioiellerie (da 7 a 9) e di tir e furgoni (da 16 a 17). In generale le rapine sono diminuite del 26% da 431 a 318,

Rimanendo nell’ampia fenomenologia dei reati contro il patrimonio quasi costante è rimasto il dato delle estorsioni (da 33 a 34), cosi come quello dei reati di usura (passati da 2 a 1).
Per quel che concerne i reati contro la persona sono stati commessi nr. 12 omicidi, per i quali 9 persone sono state arrestate e 2 quelle denunciate in stato di libertà.

I tentati omicidi sono stati 12 a fronte dei quali sono state arrestate 8 soggetti e 1 la persona denunciata in stato di libertà.

L’attività di contrasto al mercato illecito delle sostanze stupefacenti ha condotto a 256 arresti eseguiti e ad ingenti quantitativi di droga rinvenuti e posti sotto sequestro.

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