Catania. Tre arresti dalle volanti

CATANIA – Nel tardo pomeriggio di ieri, personale dell’U.P.G.S.P. ha arrestato il pluripregiudicato originario della città Noto (SR) BAFUMO Salvatore (classe 1990) per furto aggravato.
Nello specifico, gli operatori venivano inviati dalla locale Sala Operativa presso il centro commerciale denominato “Porte di Catania” e, precisamente, presso il negozio “Decathlon”, in quanto il personale di vigilanza della predetta attività aveva bloccato un uomo, che servendosi del figlio minorenne di dieci anni, aveva rubato della merce esposta sugli scaffali.
Sul posto, gli agenti prendevano contatti con la direttrice dell’attività commerciale, la quale riferiva che il BAFUMO si era presentato alle casse unitamente al figlio per pagare una canna da pesca e che non appena entrambi avevano oltrepassato le barriere antitaccheggio era scattato l’allarme, motivo per il quale si procedeva ad un controllo. Si accertava, così, che nella canna da pesca acquistata era stato appositamente sostituito l’adesivo antitaccheggio con un altro corrispondente ad un articolo di costo inferiore, in quanto il BAFUMO aveva pagato un importo di euro 10,99 a fronte del costo reale della canna pari ad euro 99,99 nonché che il bambino aveva con sé una borsa a tracolla asportata dall’area vendite contenente altra merce rubata. La merce rubata, per valore complessivo di 222 euro, veniva riconsegnata sul posto alla direttrice dell’attività commerciale, che subito dopo si recava presso gli Uffici della Questura per formalizzare la denuncia.
Il BAFUMO veniva condotto presso gli Uffici della Questura per gli accertamenti di rito a seguito dei quali si accertavano a suo carico numerosi precedenti per reati contro il patrimonio; in particolare, lo stesso risultava specializzato nella cd. “truffa dello specchietto”, tant’è che all’interno della sua autovettura veniva rinvenuto del materiale utilizzato per perpetrare quest’ultimo reato.
Pertanto, l’arrestato, su disposizione del P.M. di turno, veniva trattenuto presso le camere di sicurezza della Questura in attesa della celebrazione del giudizio direttissimo, fissato per la mattinata odierna, mentre il figlio veniva affidato ai familiari.
Inoltre, nella serata di ieri, personale dell’U.P.G.S.P. ha arrestato il pregiudicato PACE Claudio (classe ’77) per furto aggravato.
In particolare, gli agenti venivano inviati presso il negozio “MediaWorld” del centro commerciale denominato “Porte di Catania” in quanto il personale di vigilanza segnalava di aver bloccato l’autore di un furto.
Sul posto, gli operatori prendevano contatti con l’addetto ai controlli, il quale riferiva che poco prima aveva visto uscire dal negozio un uomo con una borsa molto voluminosa che destava in lui sospetti e, pertanto, decideva di procedere al suo controllo.
A questo punto, l’uomo, intuendo di essere stato notato, abbandonava la borsa e si dava alla fuga, ma veniva bloccato con non poche difficoltà da altro personale.
Recuperata la borsa, si accertava che la stessa era schermata al fine di eludere il sistema antitaccheggio del negozio e che al suo interno vi erano due telefoni cellulari del valore commerciale di duecento euro l’uno, che venivano restituiti in sede di denuncia al direttore dell’esercizio commerciale.
A seguito degli accertamenti di rito, il PACE risultava pregiudicato per reati specifici e in atto sottoposto alla misura del divieto di dimora nei comuni di Roma e Vico Equenze (NA).
Lo stesso, residente a Napoli, interrogato in merito alla sua presenza a Catania, riferiva di essere giunto in città con un altro soggetto, a bordo di un’utilitaria blu, che avrebbe dovuto aspettarlo all’uscita del centro commerciale, ma non forniva altre indicazioni in merito al complice e alla targa della macchina. Gli operatori procedevano ad effettuare accurate ricerche dell’autovettura nei parcheggi del centro commerciale e nelle aree adiacenti, senza però trovare alcun mezzo sospetto.
Pertanto, il PACE veniva arrestato e, su disposizione del P.M. di turno, trattenuto presso le camere di sicurezza della Questura in attesa dell’udienza di convalida la cui celebrazione è fissata per la mattinata odierna.
Nella medesima serata di ieri, personale dell’U.P.G.S.P. ha arrestato il cittadino algerino, pluripregiudicato e senza fissa dimora, JARAYA El Habib (classe 1973) per minacce aggravate a P.U. e lesioni gravi.
In particolare, il personale operante veniva inviato presso il P.S. dell’Ospedale “Vittorio Emanuele” a seguito della segnalazione di una persona armata di coltello che minacciava i sanitari.
Gli operatori, sul posto, bloccavano un soggetto che si stava dando alla fuga e, veniva contestualmente segnalato dal personale di vigilanza.
Nello specifico, il soggetto si era presentato in ospedale chiedendo che gli venisse prescritto un farmaco già individuato dal chirurgo che lo aveva operato.
Il dottore del P.S., dopo averlo visitato, spiegava che tale terapia l’avrebbe potuta ottenere solo il giorno dopo in quanto non era compito del Pronto Soccorso prescrivere farmaci, trattandosi di una prestazione ambulatoriale che doveva essere effettuata l’indomani mattina da un medico cardiologo.
A questo punto, il medico procedeva a ricoverarlo presso il reparto di Osservazione Breve del Pronto Soccorso e a prescrivere ad esso dei medicinali in attesa della visita cardiologica, ma improvvisamente l’uomo estraeva un taglierino di circa 12 cm e lo minacciava per ottenere subito il farmaco richiesto.
Accortosi dell’aggressione, l’infermiere di turno interveniva in soccorso del medico, ma a sua volta veniva minacciato dal cittadino extracomunitario, che gli puntava il coltello al collo.
Infine, interveniva anche il vigilantes in servizio all’interno del P.S., il quale però veniva colpito al torace col taglierino, riportando un trauma contusivo con prognosi di 21 giorni.
Il JARAYA subito dopo gettava il taglierino, che veniva recuperato prontamente, e si dava a precipitosa fuga appiedato, ma veniva bloccato dalle volanti tempestivamente intervenute.
Informato il P.M. di turno, disponeva la traduzione dell’arrestato presso la Casa Circondariale di Piazza Lanza in attesa della celebrazione del giudizio direttissimo, che si terrà nella mattinata di domani.
Dagli accertamenti effettuati risulta che il JARAYA è stato scarcerato nello scorso mese di gennaio dopo aver scontato la pena della reclusione per il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, in quanto sorpreso a guidare sull’autostrada A10 in direzione Ventimiglia un autocarro all’interno del quale erano nascosti alcuni cittadini extracomunitari con lo scopo di superare il confine con la Francia eludendo i controlli.
Lo stesso inoltre risulta destinatario di un ordine di allontanamento dal territorio nazionale emanato dal Questore di Palermo e di un provvedimento di espulsione della Prefettura di Palermo.

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