Catania, usura ed estorsione aggravata. La Polizia effettua due arresti.

Nel pomeriggio del 9 agosto scorso, ad esito di mirato servizio, la Polizia di Stato ha tratto in arresto: BARBERA Nunzio Biagio cl. 1942 in quanto colto nella flagranza del reato di estorsione aggravata dall’art.416 bis c.p. per avere commesso il fatto con modalità mafiose.

Nella stessa serata, il P.M. della Procura Distrettuale – Direzione Distrettuale Antimafia – di Catania ha emesso decreto di fermo di indiziato di delitto, nei confronti di DI VENUTO Salvatore cl. 1965 inteso “u ghiacciaru”, pregiudicato gravemente indiziato, in concorso col predetto BARBERA, del reato di usura nonché del reato di estorsione aggravata dall’art.416 bis c.p. per avere commesso il fatto con modalità mafiose.

Le indagini, coordinate dalla Procura Distrettuale Antimafia di Catania e delegate alla Squadra Mobile, sono state avviate a seguito della denuncia sporta da un imprenditore operante nel settore immobiliare che ha dichiarato di essere vittima di usura da parte di un soggetto chiamato “Salvo”, poi identificato in DI VENUTO Salvatore, presentatosi come esponente della cosca mafiosa Santapaola – Ercolano il quale, in tempi diversi, gli aveva concesso in prestito diverse somme di danaro a fronte delle quali si faceva promettere e, successivamente, consegnare interessi usurari.

Le investigazioni condotte dalla Sezione Reati contro il Patrimonio – “Squadra Antiracket” hanno permesso di appurare come a fronte della somma consegnata DI VENUTO Salvatore, tramite l’intermediazione di BARBERA, richiedeva ed otteneva interessi ad un tasso usurario compreso tra il 20% ed il 50% mensile.

Stante la difficoltà della vittima a corrispondere quanto richiesto, in numerose circostanze DI VENUTO e BARBERA la minacciavano di morte, rappresentando, inoltre, la riconducibilità del denaro datole in prestito a soggetti appartenenti alla criminalità organizzata, in particolare, al clan Santapaola – Ercolano. In una di tali occasioni, BARBERA e DI VENUTO si sono recati presso l’abitazione della vittima che veniva strattonata e minacciata di morte “…ti finisci mali e ti tagghiu a testa…”.

Il 9 agosto scorso in  piazza Europa gli investigatori hanno monitorato l’ennesimo pagamento di denaro; al termine dell’incontro BARBERA è stato bloccato con la somma di euro 1200,00 in contanti consegnatigli dalla vittima quale ulteriore acconto della somma complessiva pretesa dagli usurai. Le perquisizione eseguite presso l’abitazione di BARBERA hanno permesso di rinvenire e sequestrare documentazione utile alle indagini.

Il 13 agosto scorso il G.I.P. del Tribunale di Catania ha convalidato l’arresto di BARBERA Nunzio Biagio ed il fermo di DI VENUTO Salvatore applicando, al primo la misura cautelare della custodia in carcere ed al secondo quella degli arresti domiciliari, ritenendoli entrambi responsabili in concorso dei reati di usura e tentata estorsione aggravata.

 

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