Comiso, controllo del territorio della polizia: tre denunce

DSC_0004Comiso, 29 ottobre 2014 – Sono stati intensificati dalla Polizia di Stato con l’impiego di  personale della sezione Volanti del Commissariato di Comiso i controlli in città, al fine di scongiurare qualsiasi evento delittuoso. A tal proposito sono stati controllati a tappeto ed in qualsiasi orario del giorno o della notte i soggetti sottoposti a qualsiasi misura restrittiva della libertà personale. Durante l’attività di verifica la Polizia di Stato ha individuato due soggetti che nonostante fossero sottoposti alle misura degli arresti e della detenzione domiciliare non sono stati trovati in casa. In particolare la Polizia ha provveduto a denunciare in stato di libertà A.R. del 1979 di Comiso il quale si è allontanato dalla propria abitazione senza alcuna autorizzazione essendo sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari; pertanto oltre ad essere segnalato per evasione è stata anche richiesta la revoca della misura all’AG competente. Altro denunciato in stato di libertà è C.G. del 1967 il quale sottoposto alla misura detentiva della detenzione domiciliare non è stato trovato la notte in casa nonostante non avesse alcun permesso per assentarsi. Anche quest’ultimo è stato denunciato per evasione e segnalato per la revoca della misura. Sono stati inoltre controllati altri 21 soggetti tra quelli sottoposti a varie misure, controllate 161 persone, 30 automezzi e redatto un verbale di contravvenzione al CDS. I posti di controllo hanno permesso inoltre di denunciare un rumeno il quale è stato trovato in possesso di un Aprilia Scarabeo con targa RG; un particolare (la targa anacronistica rispetto al tipo di motociclo) non è sfuggito agli operatori della Polizia i quali non hanno controllato solo la targa del mezzo (che tra l’altro non risultava da ricercare) ma hanno accertato attraverso la verifica del numero di telaio del motociclo che risultava essere stato rubato qualche giorno prima ad un comisano. Rintracciato il proprietario il mezzo è stato prontamente restituito alla vittima e l’uomo indagato per ricettazione.

 

 

Print Friendly, PDF & Email