Comiso. Spiccata pericolosità: La Polizia cattura nuovamente Ayed Rafih

Adesso nonostante i problemi di salute sarà ristretto in una struttura carceraria idonea per chi soffre di problemi di salute

Comiso, 15 maggio 2015 – La Polizia di Stato – Squadra Mobile di Ragusa e Commissariato di Comiso – ieri pomeriggio ha nuovamente catturato l’omicida AYED Rafih nato in Tunisia il 12.08.1954.
Pochi giorni addietro era fuggito dal luogo di cura dove si trovava ristretto ai domiciliari in quanto ammalato. Era stato sorpreso e condotto in carcere dalla Squadra Mobile di Ragusa poiché evaso. La fuga, anche davanti al Giudice in sede di interrogatorio di garanzia, era stata giustificata dal fatto che doveva comprare sigarette ed altro. I beni non erano assolutamente utili per alleviare le sue patologie ma piuttosto, erano una scusa per pianificare un eventuale altro reato.
Il Giudice competente per il reato di evasione aveva disposto di accompagnarlo di nuovo nella struttura sanitaria, ammonendo l’evaso.
Ayed, pluripregiudicato per fatti di particolare gravità che dimostrano la sua spiccata pericolosità sociale, era stato arrestato dalla Squadra Mobile e dal Commissariato di Comiso nel mese di ottobre scorso per l’omicidio della figlia.
A seguito di questo terribile fatto reato, l’uomo era stato sottoposto agli arresti domiciliari, in quanto ammalato, presso una struttura sanitaria di Ragusa.
Nonostante la misura cautelare applicata, l’uomo continuava a minacciare i familiari riuscendo a telefonare chiedendo in prestito il cellulare ai pazienti della struttura o ancora mediante lettera.
La sua condotta è stata più volte segnalata all’Autorità Giudiziaria che ha così potuto emettere un provvedimento di cattura che ieri è stato eseguito dalla Squadra Mobile e dal Commissariato di Comiso.
Il Giudice, in considerazione della pericolosità criminale di Ayed ha disposto la cattura con invio presso una struttura carceraria idonea del territorio nazionale.
Ayed è stato trovato presso la struttura sanitaria di Ragusa mentre passeggiava per i corridoi ed una volta condotto negli uffici della Polizia di Stato, la Scientifica lo fotosegnalava per l’ennesima volta prima dell’invio in carcere.
“La Polizia di Stato grazie alla collaborazione con l’Autorità Giudiziaria ha eliminato un pericolo per l’intera provincia iblea, assicurando il criminale in un luogo sicuro, a tutela delle vittime delle minacce poste in essere dall’uomo e di tutti i cittadini residenti in zona”.

Print Friendly, PDF & Email