Controllo del territorio potenziato. Ancora un arresto lampo di un rapinatore

Ieri a Provinciale in una sala scommesse. Era armato e pronto a fare fuoco

MESSINA – Quattro proiettili, uno in canna, cane armato. La pistola con cui Lo Duca Carmelo, 25 anni, messinese, ha messo a segno una rapina presso una sala scommesse di Provinciale, ieri, alle 13.00, era pronta a fare fuoco. Con quella, puntata ad altezza uomo, e un passamontagna artigianale, il venticinquenne è entrato nella sala scommesse e minacciando il personale si è fatto consegnare la somma di circa 1.000 euro. E’ poi scappato.

E’ stato arrestato pochi minuti dopo dai poliziotti delle Volanti impegnati nel controllo del territorio che, compreso quanto stava accadendo, sono intervenuti immediatamente. Il malvivente, con ancora la pistola in pugno, è stato inseguito, raggiunto e circondato dai poliziotti della pattuglia che lo aveva individuato e da altre volanti, nel frattempo allertate dalla sala operativa e subito sopraggiunte in ausilio.

Il rapinatore è stato disarmato ed arrestato. Perquisito, aveva ancora lo scaldacollo trasformato in passamontagna e il denaro rapinato, recuperato e riconsegnato al proprietario.

Sul polso destro del rapinatore gli agenti hanno notato più giri di nastro isolante. Sotto, un vistoso tatuaggio che il malvivente pensava così di nascondere.

Rinvenuti altresì, in una via poco distante dai luoghi della rapina, un coltello ed un ulteriore passamontagna. La Polizia è sulle tracce del complice.

Arrestato il quarto responsabile del sequestro di due giovani dello scorso agosto. Bloccato al valico di frontiera tra Italia e Slovenia

CIMPOESU Vasile Constantin, nazionalità rumena, 23 anni, è stato bloccato ed arrestato lo scorso 22 gennaio al valico di frontiera tra Italia e Slovenia. Sul ventitreenne pendeva un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice delle Indagini Preliminari di Messina, Dr.ssa Maria Teresa Arena, per i fatti dello scorso agosto quando, lo stesso, insieme ad altri tre individui, aveva sequestrato un connazionale ed il fratellino di neanche 10 anni.

L’uomo, e i tre complici, BELLA Salvatore, nato a Milazzo, 37 anni, con precedenti per calunnia, minacce aggravate e lesioni personali, Bella Quarto Francesco, nato a S.Lucia del Mela, 54 anni, con precedenti per ingiuria, minacce e truffa e Bella Salvatore Junior, messinese, 18 anni appena compiuti, avevano attirato le vittime in un tranello per poi costringerle a salire su un’auto e sequestrarle per ben tre ore. Avevano quindi separato i fratelli per indurre il maggiore a parlare minacciando di far del male al più piccolo. Quest’ultimo segregato in un locale chiuso a Santa Lucia del Mela, il maggiore in un luogo isolato a San Filippo del Mela dove era stato legato ad un palo e picchiato, quindi chiuso nel bagagliaio dell’auto. Il pestaggio selvaggio era poi proseguito in una zona isolata del Torrente del Mela. Causa scatenante di tanta violenza una moto da cross, rubata pochi giorni prima.

I quattro responsabili erano stati velocemente individuati grazie all’intervento dei poliziotti del Commissariato di P.S. di Barcellona P.G. Tre dei quattro sono stati arrestati subito dopo i fatti. Mancava il quarto, il Cimpoesu, che riusciva a dileguarsi scappando all’estero.

Il suo arresto è l’atto conclusivo del rapido ed efficace lavoro d’indagine dei poliziotti. E’ di pochi giorni fa la decisione del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto di rinvio a giudizio per i responsabili del sequestro. Risponderanno dei reati di sequestro di persona e violenza privata il prossimo 4 maggio.

La moto cross da competizione marca Yamaha 250 che scatenò l’azione criminale dei quattro è stata rinvenuta dalla Polizia di Stato in contrada Camicia a Barcellona P.G. pochi giorni dopo i fatti.

Barcellona P.G. – Ubriaco, molesta cittadini in piazza Duomo. Denunciato

L’hanno trovato a Piazza Duomo, con una bottiglia di birra in mano. In evidente stato di ubriachezza, insultava chiunque gli venisse a tiro. Avvicinato dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Barcellona, il cittadino marocchino, trentaseienne, titolare di permesso di soggiorno, si è dapprima rifiutato di fornire le proprie generalità. Accompagnato presso gli uffici del Commissariato, ha poi insultato e minacciato i poliziotti.

“Ti ammazzo. Poi, ci vediamo, non ti preoccupare”, ha detto chiaramente. E’ stato denunciato per i reati di ubriachezza in luogo pubblico, minaccia a pubblico ufficiale e rifiuto di indicazioni sulla propria identità personale.

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