Cuneo, prostituzione. Operazione “Lussuria Orientale”: Salgono a 18 le ordinanze di custodia in carcere

CUNEO – Nei giorni scorsi i Carabinieri del Reparto Operativo di Cuneo – nell’ambito dell’indagine su un gruppo criminale italo-cinese dedito allo sfruttamento della prostituzione ed immigrazione clandestina in città ed altre località del centro nord Italia denominata “LUSSURIA ORIENTALE”- hanno dato esecuzione ad altre 2 ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal G.I.P. del Tribunale di Cuneo Dr. Sandro CAVALLO su richiesta del P.M. Dr.ssa Chiara CANEPA che ha coordinato le indagini, a carico dei cinesi K.W. e Y.Y., entrambi 48enni pregiudicati domiciliati a Milano.

Salgono così a 18 le persone arrestate sino ad ora nell’ambito dell’operazione “LUSSURIA ORIENTALE” condotta dai carabinieri di Cuneo, iniziata a fine 2014 con i primi arresti eseguiti a luglio 2015.

Gli ultimi due cinesi arrestati dovranno ora rispondere dei reati di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione continuato, favoreggiamento aggravato dell’immigrazione clandestina e contrabbando di Tabacchi Lavorati Esteri.

Nel corso della perquisizione eseguita dai carabinieri a Milano, zona Sempione, in collaborazione con i militari della Compagnia Milano/Duomo, sono stati rintracciati anche 5 cittadini cinesi irregolari (tutti clandestini perché privi di permesso di soggiorno poi accompagnati in Questura per l’avvio delle procedure di espulsione dal territorio nazionale) e sono stati sequestrati:

  • 550 pacchetti di sigarette di contrabbando di un marchio cinese per complessivi 15 chilogrammi;
  • la somma contante di 2mila euro, ritenuta probabile provento dello sfruttamento della prostituzione;
  • 10 telefoni cellulari ed altre apparecchiature informatiche;
  • passaporti e carte d’identità intestate a cittadini cinesi su cui sono in corso ulteriori accertamenti;
  • coadiuvanti sessuali, capi d’abbigliamento intimo ed altri oggetti usati dalle prostitute.

Gli ultimi due cinesi arrestati sono accusati di avere gestito le case d’appuntamento in cui venivano fatte prostituire giovani ragazze cinesi a Cuneo, Saluzzo (CN), Manta di Saluzzo (CN), Barge (CN), Torino e Gaida (RE).

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