Denunciato per minaccia aggravata e porto di oggetti atti ad offendere

Pistoia, 20 novembre 2015 [italreport.it] – Denunciato per minaccia aggravata e porto di oggetti atti ad offendere. Il denunciato, un 58enne di origini siriane, residente a Monsummano terme, ove svolge da anni l’attività artigianale di calzolaio, aveva in mattinata chiamato il 112 di Montecatini terme, dichiarando di essere esasperato per una serie di furti che da tempo avrebbe subito all’interno di un piccolo magazzino di sua proprietà, ove custodisce gli scampoli di pellame che utilizza per riparare e fabbricare scarpe e concludendo la telefonata con la minaccia che se le autorità non avessero risolto i suoi problemi sarebbe andato presso la sede della Procura di Pistoia e si sarebbe fatto arrestare perché avrebbe “fatto fuori” qualcuno. L’uomo è già conosciuto presso gli Uffici Giudiziari pistoiesi ove si era già presentato in altre occasioni nelle quali aveva esternato le sue preoccupazioni che però non trovano effettivo e completo riscontro nella realtà sebbene abbia presentato una serie di denunce per vari problemi sostanzialmente intercorsi con il vicinato. A carico dell’uomo però vi sono vari precedenti di polizia quasi tutti connessi a problematiche di rapporto con privati ed autorità. Oggi, dopo la minaccia telefonica che ha fatto allertare le varie pattuglie sul territorio, si è recato effettivamente presso il palazzo di giustizia di piazza Duomo ed è salito al terzo piano, ove hanno sede gli uffici della Procura, a quell’ora non ancora aperti al pubblico. L’uomo ha quindi poggiato sul pianerottolo antistante l’ingresso della Procura, una borsa con effetti personali ed un forcone, come quelli utilizzati nei lavori agricoli che aveva portato con sè, ed è risceso nell’androne del palazzo a piano terra per fumare una sigaretta, in attesa di poter accedere negli uffici. Ed è qui che è stato trovato dai militari del Norm dai quali, senza opporre resistenza si è lasciato condurre presso il comando provinciale di viale Italia. A loro ha raccontato che il forcone, di sua proprietà e che sarebbe abitualmente custodito all’interno del magazzino oggetto dei furti da lui lamentati, sarebbe stato trovato da lui all’esterno dell’immobile, segno questo di una asserita ennesima “visita” dei ladri. Dopo avere accoratamente ribadito la sue convinzioni e l’esasperazione per la “sua situazione” l’uomo è stato colto da un lieve malore per il quale è stato chiesto l’intervento dei sanitari che lo hanno trasportato al Pronto Soccorso del San Jacopo per accertamenti, riguardanti anche la sue condizioni psichiche.

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