Enna. Operazione “Discovery”: Arrestati 12 soggetti indagati per associazione per delinquere di stampo mafioso

Uno di essi, svolgeva la funzione di anello di congiunzione tra il sodalizio criminale di Troina e gli appartenenti alla famiglia mafiosa catanese “Santapaola”, operanti nella zona di Aci Catena (CT). Al momento dell’esecuzione, due degli indagati si sono resi irreperibili, poiché verosimilmente fuggiti all’estero

Enna, 11 giugno 2015 – A conclusione di articolate indagini, anche di natura tecnica, durate piu’ di due anni e condotte dalla Polizia di Stato, Sezione “Criminalità Organizzata” della Squadra Mobile di Enna e Commissariato di P.S. di Nicosia (En), la Procura della Repubblica – D.D.A. di Caltanissetta, ha emesso 14 provvedimenti di fermo di indiziato di delitto- di cui 12 eseguiti-  a carico dei sottonotati soggetti, ritenuti responsabili, a vario titolo, dei delitti di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione, rapina, furto aggravato, danneggiamento nonché detenzione e porto illegale in luogo pubblico di armi da sparo, anche clandestine.

In particolare il provvedimento restrittivo è stato eseguito  nei confronti di:

1. SCHINOCCA Davide, nato a Troina (EN), classe 1967, ivi residente, pregiudicato;
2. SCHINOCCA Patrick, nato a Nicosia (EN), classe 1993, residente a Troina, pregiudicato;
3. BARBERA Salvatore, detto “Pippu u randazzisi”, nato a Troina, classe 1969, ivi residente, pregiudicato;
4. IMPELLIZZERI Serafino, detto “Fino”, nato a Troina classe 1970, ivi residente, pregiudicato;
5. PUGLISI Concetto, detto “Concetto u rossu” nato ad Acireale (CT), classe 1981, residente ad Aci Catena (CT), pregiudicato;
6. SOTERA Domenico, nato a Nicosia, classe 1985, residente a Troina, pregiudicato;
7. INTILI Stefano, nato a Nicosia, classe 1992, residente a Troina, pregiudicato;
8. LOMBARDO Bruno, nato a Troina, classe 1973, ivi residente, pregiudicato;
9. COMPAGNONE Luigi, nato a Nicosia, classe 1985, residente a Troina, pregiudicato;
10. LA FERRERA Santo, nato a Nicosia, classe 1993, residente a Troina, incensurato;
11. ZITELLI Giuseppe, nato a Troina, classe 1978, ivi residente, incensurato;
12. AMENDOLIA Maurizio, nato a Catania, classe 1969, residente a Camporotondo Etneo (CT), incensurato.

L’operazione di polizia giudiziaria ha interrotto l’attività, divenuta man mano sempre più opprimente, di un gruppo criminale che si è costituito e progressivamente rafforzato  nel territorio di Troina, dal 2012 ad oggi, anche unendo stretti legami con gli esponenti della famiglia mafiosa catanese “Santapaola”.

In particolare, proprio Davide SCHINOCCA, referente di “cosa nostra” nel comune di Troina, pur risiedendo nel predetto centro, è risultato strettamente legato alla “famiglia” mafiosa catanese riferibile alla c.d. “Catina” , attiva, per l’appunto, nel comune di Aci Catena (CT).

Le lunghe e laboriose indagini esperite hanno permesso di appurare come le “tecniche” estorsive utilizzate dall’organizzazione mafiosa siano quelle “classiche”: il furto di automezzi, di macchine agricole e bestiame; l’imposizione di forniture nonché il danneggiamento di veicoli ed altro.

Si è riscontrato come tra gli affari illeciti principali, sicura fonte di sostentamento del gruppo criminale in argomento, fosse quella della gestione dei video – poker e delle slot machine illegale e non collegata all’AAMS (Amministrazione Autonoma Monopoli di Stato). In tal senso, l’associazione aveva acquisito un monopolio sulla collocazione di tutti i videogiochi, che – benché ideati dal costruttore per non distribuire premi in denaro – grazie ad alcune modifiche al software interno, si trasformavano, con l’inserimento di un codice da parte del gestore, in veri e propri video – poker o comunque in slot machine.

Tra le numerose attività illecite documentate non solo furti ed estorsioni ma anche il reperimento di armi (anche clandestine), grazie alle quali l’organizzazione criminale ha potuto imporsi con maggiore veemenza e pericolosità. Nel corso delle indagini si è proceduto a dissotterrare e sequestrare diversi fucili, pistole e relativo munizionamento occultate in preparazione di uno scontro interno alla locale criminalità ed altre utilizzate per la commissione di reati.

La crescente pericolosità del gruppo si manifestava nel tentativo fallito di incidere sulle competizioni elettorali del 2013 e sulla politica amministrativa del Comune, sull’organizzazione di alcune manifestazioni patrocinate dalla stessa amministrazione  (gran galà equestre città di Troina) e nella imposizione di fornitori per la distribuzione di prodotti alimentari presso commercianti al dettaglio.

In un’occasione, addirittura, l’organizzazione mafiosa capeggiata dallo SCHINOCCA, ha tentato di esercitare pressione su un consigliere comunale di Troina impegnato, in quel frangente, nella campagna elettorale in favore dell’attuale sindaco, “consigliando” caldamente al predetto consigliere di far mancare il sostegno a quel candidato (impegnato nelle attività “antimafia” finalizzate al rispetto della legalità), e di mettere a disposizione la propria carica politica per elargire favori “a chi ne avesse avuto bisogno”.

In tal senso occorre precisare che le indagini si sono avvalse di attività tecniche e di numerose testimonianze, cosicché si può dire che ci sia stata una qualche forma di collaborazione di alcuni esponenti della comunità locale.

Di particolare gravità l’evento verificatosi nel maggio del 2014 allorché tre ignoti malfattori armati di un fucile a canne mozze e di due pistole, dopo avere fatto irruzione all’interno di una gioielleria di Troina (EN) e trattenuto in ostaggio i proprietari e gli avventori, perpetravano una rapina, asportando oro e preziosi.

Gli accertamenti tecnici, tempestivamente condotti, permettevano di accertare che Davide e Patrick SCHINOCCA, nonché Domenico SOTERA – avvalendosi della collaborazione degli accoliti Luigi COMPAGNONE, Stefano INTILI, Santo LA FERRERA, ed altri- hanno prestato supporto e basi logistiche ai tre rapinatori provenienti da Catania.

Da ultimo, a conferma della leadership mafiosa dello SCHINOCCA, esemplificativa appare l’attività estorsiva posta in essere dal gruppo a lui riferibile in danno di un commerciante di prodotti alimentari, il quale, con cadenza settimanale, si è recato a Troina per la vendita di uova presso le locali attività commerciali al dettaglio.

In più occasioni, lo stesso Davide SCHINOCCA, unitamente al figlio Patrick ed altro correo, ha accostato la vittima, dapprima minacciandola ed in una circostanza percuotendola; ciò con il solo scopo di costringerlo ad allontanarsi dal paese, impedendogli di contattare nuovi clienti e di collocare i propri prodotti.

Nella vicenda in parola la finalità illecita presa di mira dall’associazione criminale è stata quella di “imporre” ai commercianti di Troina interessati all’acquisto di uova, la fornitura di tale ultimo prodotto alimentare da parte di altro commerciante, rispondente proprio all’indagato AMENDOLIA Maurizio, il quale, “sponsorizzato” dallo stesso SCHINOCCA, stava consolidando il monopolio di fatto nella vendita in argomento.

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