Enna. Vere e proprie razzie negli uffici pubblici, istituti scolastici ed attività commerciali: Giovani pregiudicati arrestati

Compivano razzie nottetempo ai danni di Uffici Pubblici – sede INPS, Ospedale Umberto I – sedi di O.N.L.U.S., Istituti Scolastici, Attività Commerciali, ed anche su un’auto in sosta, asportando incassi o merce dai distributori automatici, lì installati, nonché danneggiando gli accessi ai locali e gli stessi apparecchi di distribuzione, mettendo a segno numerosi colpi; i malviventi vengono individuati dalla Polizia di Stato, grazie all’analisi dei tabulati di traffico telefonico e dei circuiti di videosorveglianza: giovani pregiudicati villarosani, denunciati dai poliziotti, diventano destinatari della misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Villarosa e permanenza domiciliare pomeridiana e notturna, emessa dal G.I.P. del Tribunale, su richiesta della Procura Erea, ed eseguita dalla Polizia di Stato di Enna.

ENNA – Nella giornata di ieri, gli uomini della Squadra Mobile di Enna, – diretti dal Vice Questore Aggiunto dott. Gabriele Presti e coordinati dal Commissario Capo dott. Emanuele Vaccaro –hanno eseguito la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Villarosa e permanenza domiciliare – nella fascia pomeridiana e durante la notte – a carico di due giovani di quel centro, STAGNO Angelo, classe 1996 e MERULLA Mirko Cateno, classe 1993 – entrambi gravati da numerosi pregiudizi di polizia in materia di reati contro il patrimonio – poiché indiziati dei reati di furto aggravato/danneggiamento aggravato – ed in particolare lo STAGNO per 12 episodi mentre il MERULLA, in concorso col primo per 5 di questi – commessi nottetempo ai danni di Uffici Pubblici – sede INPS, Ospedale Umberto I – sedi di O.N.L.U.S., Istituti Scolastici, attività commerciali, ed anche su un’auto in sosta, essendo stati riconosciuti quali autori dei colpi – alcuni tentati – dove hanno asportato incassi o merce dai distributori automatici, lì installati, danneggiando gli accessi ai locali nonché gli stessi apparecchi di distribuzione, colpi tutti commessi in Enna, e prevalentemente nella zona di Enna alta.

I FATTI
In particolare, all’inizio dell’anno (2017), e in particolare nei mesi di Gennaio e Febbraio, concentrata nella zona tra il Viale Diaz e la Via Trieste, si è registrata una recrudescenza del fenomeno dei furti all’interno di Uffici pubblici, Istituti Scolastici e attività commerciali, laddove i malviventi sono riusciti a forzare gli accessi ai locali ed asportato le monete contenute nelle apparecchiature per la distribuzione di snack e bevande, scassinandole letteralmente o asportandole del tutto, causando ingenti danni sia strutturali che patrimoniali agli enti pubblici e/o ai titolari delle attività commerciali presi di mira. Il verificarsi di tali eventi delittuosi ha suscitato un notevole allarme sociale, soprattutto tra i commercianti della zona, e in relazione a ciò, fra l’altro, sono stati pubblicati diversi articoli stampa, definendo i delinquenti come i “ladri di merendine di Viale Diaz”.
Sulla scorta di tali motivazioni, il Signor Questore della Provincia di Enna, dott. Antonino Romeo, intensificava immediatamente il controllo del territorio proprio nella zona di Viale Diaz con l’impiego delle Volanti ed anche mediante l’ausilio del Reparto Prevenzione Crimine di Catania, e nel frattempo, l’ufficio investigativo della Questura, la Squadra Mobile, coordinata dalla Procura della Repubblica di Enna – nella persona della dott.ssa Stefania Leonte – avviava una indagine tesa ad identificare gli autori delle razzie.
Le indagini si concentravano su alcuni soggetti villarosani, e in particolare STAGNO Angelo e MERULLA Mirko Cateno. Infatti, attraverso l’analisi dei tabulati del traffico telefonico sulle utenze cellulari in uso ai due soggetti, si riusciva a verificare i loro spostamenti e la presenza ingiustificata (in considerazione al fatto che i medesimi vivono stabilmente nel comune di Villarosa), notte tempo, in questo centro, perfettamente concatenata con la commissione dei colpi predatori. Tale attività, unita all’analisi di alcuni circuiti di videosorveglianza degli Uffici oggetto di furto e telecamere presenti nel centro urbano, permetteva dunque di scoprire che lo STAGNO Angelo si era reso responsabile, in concorso con altri soggetti ancora ignoti:
del furto commesso presso la sede A.I.A.S. ONLUS, in via Messina, nel corso del quale hanno asportato un computer ed accessori, nonché del danneggiamento di un distributore di caffè e bevande lì istallato, asportandone una a somma di denaro, la notte 24.01.2017;
del tentato furto presso l’esercizio commerciale denominato “H24” ubicato in Via Roma la notte 24.01.2017;
del tentato furto presso l’esercizio commerciale “Chiosco Bar”, in via Trieste, la tarda serata 25.01.2017.
del tentato furto in danno del “Bar Erbicella”, la notte del 28.01.2017;
del danneggiamento dell’accesso agli Uffici dell’INPS di caffè e snack, la notte del del 28.01.2017;
del danneggiamento dell’accesso alla struttura del CSR-AIAS, sita in contrada S. Panasia, ed il successivo furto di uno stereo nonché, il successivo furto della somma e dei prodotti contenuti all’interno di un distributore di Snack e bevande – lì istallato – la notte del 28.01.2017.
del furto di un distributore automatico di bevande con la somma ed i prodotti all’interno contenuti – istallato all’interno dell’Ospedale Umberto I° di Enna -la notte del 30/01/2017.

Inoltre lo STAGNO Angelo in concorso MERULLA Mirko Cateno, si era reso responsabile:

del danneggiamento dell’accesso alla struttura dell’A.I.A.S. Onlus, ed il successivo furto ai danni del distributore di Snack e bevande dall’interno del quale, oltre ad alcuni alimenti, erano stati sottratti anche i soldi ivi contenuti la notte del 21.02.2017.
del danneggiamento dell’accesso agli Uffici dell’INPS, in viale Diaz, ed il successivo furto della la somma contenuta all’interno di un distributore di caffè e snack, la notte del 21.02.2017.
del danneggiamento dell’accesso dell’Istituto Professionale Statale “Federico II” ed il successivo furto della somma contenuta all’interno di tre distributori di caffè e snack, lì installati, per circa 300,00 Euro complessivi, la notte del 21.02.2017.
del furto della borsa custodita all’interno di un’autovettura parcheggiata, contenente documenti e denaro, commesso in zona Enna Alta, la sera del 20.02.2017;

In riferimento al furto su autovettura perpetrato la sera del 20.02.2017, le immagini acquisite da alcuni circuiti di videoregistrazioni nonché un controllo degli agenti dell’U.P.G.S.P. permettevano di inchiodare alle loro responsabilità lo STAGNO Angelo ed il MERULLA Mirko, in quanto gli stessi venivano immortalati nelle registrazioni video, in corrispondenza dei luoghi e degli orari del furto, che tra l’altro, precedeva quelli poi perpetrati successivamente nottetempo, sopra citati.
A corroborare ulteriormente gli elementi di reità acquisiti, vi erano anche i fatti occorsi in occasione di una denuncia in stato di libertà a carico dello STAGNO, operata in data 4.2.2017 – in ordine al reato di detenzione al fine di spaccio di sostanza stupefacente del tipo marijuana – in quanto, nel corso del controllo in argomento, durante la perquisizione effettuata a suo carico, lo stesso è stato trovato in possesso di un sacchetto di cellophane contenente la somma di euro 33,00 circa, tutta suddivisa in monete, prevalentemente da 20 centesimi – conio maggiormente usato per gli acquisti nei distributori automatici – probabile provento di qualche furto commesso in precedenza in danno di apparecchi di distribuzione di alimenti e bevande.
Trasmesso l’esito delle attività investigative esperite all’Autorità Giudiziaria competente, la Procura della Repubblica di Enna, nella persona della dott.ssa Stefania Leonte, quest’ultima avanzava, nei confronti degli indagati, proposta di misura cautelare al G.I.P. presso il Tribunale ereo.
Il Giudice delle indagini preliminari, nella persona della dott.ssa Luisa Maria Bruno emetteva la misura cautelare del divieto di Dimora in Enna, provvedimento che i poliziotti ennesi, nella giornata di ieri, eseguivano, rintracciando i due giovani in Villarosa, notificando loro la misura coercitiva dell’obbligo di Dimora in quel Comune e della permanenza domiciliare nella fascia pomeridiana ed in quella notturna dalle 22:00 alle 07:00.

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