Fermati dai Carabinieri si giustificano dicendo: “Non siamo ladri, cercavamo i fantasmi”

Nella tarda serata di ieri, in Zeme Lomellina, i Carabinieri del locale Comando Stazione, hanno denunciato in stato di libertà per il reato di furto in abitazione, 5 soggetti sorpresi in quel centro, dopo che si erano  introdotti, previa effrazione di una finestra, all’interno dell’abitazione di campagna, di proprietà di un impiegato milanese 50enne.
In particolare i cinque venivano notati dai militari mentre erano intenti a scavalcare la recinzione della citata abitazione, per essere fermati nella pubblica via. Qui venivano trovati in possesso di due lampade da tavolo ad olio, un quadro di un’artista contemporaneo ed una canna di fucile marca “Damas Boston”, cal.12, poco prima prelevati all’interno della predetta casa, previa effrazione di una finestra.
I cinque, di cui tre incensurati e due macchiati da precedenti penali, un 41enne di Gattinara (VC), un 36enne e un 33 enne entrambi di Zeme Lomellina, un 35enne e un 50enne entrambi di Mede (PV), si sono giustificati dicendo che frequentando spesso un bar della zona, gli era sembrato che l’abitazione fosse disabitata e che, dopo aver raccolto voci di paese, secondo cui la stessa, risulta essere da anni infestata dai fantasmi, anche a causa (e forse soprattutto) dell’effetto di alcune bevande alcoliche sorbite precedentemente, si erano avventurati a “caccia” degli spettri e per paura di incontrane davvero, a loro dire, si erano “armati”, al fine di difendersi,  con gli oggetti trovati all’interno dell’abitazione.
Evidentemente l’incontro con i fantasmi non c’è stato, ma è riuscito quello con i Carabinieri che hanno proceduto a reperire il proprietario dell’abitazione che dopo aver denunciato il danneggiamento e il furto degli oggetti, e previo riconoscimento degli stessi, ne è ritornato in possesso.

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