Finge di fare esercizi ginnici in strada dopo un furto in abitazione: arrestato

GARLASCO (PV) – In una zona tranquilla del centro di Garlasco, i Carabinieri della locale stazione hanno arrestato due giovani albanesi autori di un furto in abitazione al termine di un lungo e movimentato inseguimento a piedi per le vie della cittadina. I militari erano stati allertati da un vicino di casa che aveva notato due individui confabulare nei pressi del cancello di ingresso di una villetta accanto alla sua, di proprietà di una casalinga 53enne, e poco dopo aveva udito rumore di vetri infranti. La centrale operativa di Vigevano, ricevuta la segnalazione, inviava sul posto la pattuglia della Stazione Carabinieri di Garlasco già in perlustrazione nel paese. Pochi istanti dopo i militari erano in loco ed individuavano subito la finestra rotta utilizzata per accedere all’interno dell’abitazione. Ipotizzando che i ladri si trovassero ancora all’interno, il Comandante della Stazione, che capeggiava la pattuglia, scavalcava la stessa finestra ed entrava per eseguire una rapida ispezione, constatando che era effettivamente stato commesso un furto e che gli autori erano appena fuggiti passando dal retro. Pertanto, chiamati in rinforzo altri equipaggi della Compagnia Carabinieri di Vigevano, i militari cinturavano la zona retrostante all’abitazione svaligiata, ove notavano un giovane che indossava una maglietta a maniche corte camminare lungo il marciapiede. Il predetto, accortosi dei militari che si stavano avvicinando a lui, fingeva di fare esercizi di allungamento per giustificare il suo abbigliamento certamente non adatto alle temperature della stagione. I militari, insospettiti dalla goffaggine dell’uomo e soprattutto dai jeans che indossava, decidevano di controllarlo, ma lo stesso, non appena il maresciallo scendeva dal mezzo di servizio, iniziava a correre, questa volta veramente, e saltando le autovetture in sosta ed alcune recinzioni delle villette circostanti tentava di dileguarsi attraversando i giardini delle abitazioni. Il comandante della Stazione di Garlasco è uno sportivo, abituato a lunghe corse quotidiane, e nonostante l’uniforme e l’equipaggiamento riusciva a tallonare il ladro in fuga fino ad un cortile dove l’uomo sembrava essere scomparso. Intuendo che non poteva essersi allontanato, i militari ispezionavano l’area e rintracciavano il giovane nascosto in una baracca per gli attrezzi. Vistosi scoperto tentava un ulteriore fuga colpendo il maresciallo con un calcio ma non riusciva nell’intento e veniva comunque bloccato. Successive ricerche consentivano di rintracciare l’altro uomo poco distante, il quale anch’egli si era disfatto della giacca che indossava nella speranza di non essere riconosciuto. Altresì, occultata sotto una macchina parcheggiata nei pressi dell’abitazione svaligiata veniva rintracciata l’intera refurtiva (diversi monili in oro) che, riconosciuta dalle vittime, veniva loro restituita. Inoltre, si rinveniva una Audi Q3 con targa posticcia, poi risultata provento di furto in data 01.12.2014, in danno di un medico di Santhià (VC), al cui interno vi era uno zainetto con arnesi da scasso ed in particolare un cric per auto, che veniva utilizzato per divaricare gli ingressi delle abitazioni che derubavano.

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