Forse esasperato per un debito contratto, si è sparato in bocca il minore di Vittoria.

Vittoria, 21 ago 2014 (italreport) – A tempo di record, il vice questore Rosario Amarù, dirigente del locale commissariato e i suoi uomini, avvalendosi anche della collaborazione della squadra mobile di Ragusa e della scientifica, hanno fatto piena luce sul misterioso e inquietante episodio che si è verificato mercoledì mattina, in via Bologna, nei pressi della chiesa di San Domenico Savio.

E’ stato un aiuto prezioso anche il supporto di alcune telecamere di sorveglianza, installate nella zona. In pratica, il ragazzo di 17 anni, senza alcun precedente, figlio di un commerciante, nella mattinata di mercoledì, prima di uscire dalla sua abitazione, ha sottratto la pistola calibro 6,35 che il padre detiene legalmente, a sua insaputa e si è recato ad un appuntamento con un uomo di 35 anni. I due si sono allontanati in auto, per discutere di una somma di denaro, circa 300 euro, che il minore avrebbe dovuto restituire all’uomo (resta ancora da chiarire a che titolo il giovane avesse contratto il debito) ma durante il percorso, è partito accidentalmente, un colpo dall’arma, che per fortuna non ha raggiunto nessuno dei due occupanti dell’auto, ma l’ogiva si è conficcata nel cruscotto.

I due hanno continuato a discutere molto animatamente fino a quando, sono tornati indietro, e mentre l’autista trentacinquenne ha proseguito il percorso con la sua auto, il minore è sceso e si è recato direttamente verso la direzione dove poi è stato rinvenuto agonizzante, immerso in una pozza di sangue.  Restano dunque ancora tanti aspetti da chiarire in questa intrigata vicenda, ma il magistrato competente, Monica Monega e il dirigente del commissariato, Rosario Amarù, molto presto faranno chiarezza totale sull’episodio. Intanto le condizioni del giovane permangono gravissime.

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