Gela. Imbottigliava GPL al distributore stradale

GELA – Il costante controllo del territorio e l’attenzione dei militari preposti a questo servizio hanno permesso nel tardo pomeriggio di ieri sera di sanzionare la condotta di due soggetti sottoposti a controllo in un impianto di distribuzione di carburanti per autotrazione ubicato nella periferia della città.
Una pattuglia dei Carabinieri, mentre transitava nelle zone dell’impianto di distribuzione, notava il gestore dello stesso mentre riforniva una bombola da  cucina. Identificati i soggetti e richiesto ausilio tramite la sala operativa, giungeva sul posto la pattuglia della Guardia di Finanza in servizio di 117 – pronto intervento, che fra i vari compiti di istituto annovera anche la vigilanza dei prodotti sottoposti ad accise.
L’illecita attività di imbottigliamento di bombole di G.P.L. per uso domestico con G.P.L. per autotrazione è espressamente vietato per i connessi alti rischi di incendi ed esplosioni, poiché la bombola che si usa in casa, a differenza degli impianti Gpl installati sulle macchine, non ha nessuna valvola per controllare la pressione, dunque il carico avviene a sensazione del gestore dell’impianto, senza poter verificare l’effettiva pressione all’interno della bombola e, quindi, con il pericolo di deflagrazione. Il gestore dell’impianto aveva già riempito tre bombole da cucina, da 15 kg ciascuna, in favore di un camioncino adibito a panineria ambulante, utilizzando le proprie attrezzature di erogazione unitamente ad un “adattatore” creato artigianalmente, indispensabile per raccordare la pistola erogatrice della colonnina all’imbocco della bombola.

I Finanzieri della Compagnia di Gela hanno contestato ai soggetti responsabili le sanzioni amministrative pecuniarie contemplate dalla normativa di settore, il decreto legislativo 128/2006, quantificate, per il gestore dell’impianto in una multa da 5.000 a 10.000 euro, unitamente al sequestro dell’adattatore utilizzato per il riempimento delle bombole, e per il cliente in un’analoga sanzione per un importo da 2.000 a 4.000 euro oltre al sequestro cautelare delle tre bombole di G.P.L. rifornite, due delle quali sono risultate anche sprovviste del collaudo periodico. A corredo informativo per il cittadino, è opportuno sottolineare che, ai sensi della vigente normativa di settore, le bombole di G.P.L. per uso domestico necessitano di periodiche revisioni presso impianti autorizzati. Le operazioni di ricarica presso i centri di imbottigliamento prevedono non soltanto il riempimento del serbatoio, ma anche il controllo dello stato della bombola e periodicamente, secondo cadenze stabilite per legge, il completo ricollaudo a pressioni ben più elevate rispetto a quelle di esercizio, nonché la riverniciatura di protezione, che avvenendo dopo una sverniciatura, permette di evidenziare anche eventuali fenomeni di corrosione della superficie.
Una naturale e spontanea collaborazione fra forze dell’ordine che ha permesso di garantire l’incolumità pubblica, anche in considerazione del fatto che le bombole venivano usate per alimentare una panineria/rosticceria ambulante tipicamente utilizzata durante i mercati o le feste di paese in aree molto affollate.

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