Gela. Operazione antidroga della Polizia di Stato “Parenti serpenti”

Gela, 28 ottobre 2015 – La Polizia di Stato ha eseguito a Gela, Catania e Foggia 16 provvedimenti restrittivi nei confronti di altrettanti indagati, tutti legati da vincoli di parentela, ritenuti responsabili a vario titolo di furti, danneggiamenti, rapine e spaccio di stupefacenti, nell’ambito di una operazione denominata “Parenti serpenti”. L’inchiesta risale agli ultimi mesi del 2013, quando gli investigatori della Polizia di Stato notarono un preoccupante aumento di reati, specialmente rapine a mano armata, contro supermercati, negozi e tabaccherie. Analizzando i dettagli dei colpi messi a segno dai malviventi (modalità di esecuzione, abiti indossati, tipo di armi usate, corporatura e linguaggio dei banditi) e sospettando, per talune anomalie, la presenza di loro talpe nei supermercati rapinati, gli agenti del Commissariato di P.S., guidati dal Primo Dirigente della Polizia di Stato dr Francesco Marino, e coordinati dal procuratore della Repubblica d.ssa Lucia Lotti, hanno accertato che tra il personale dipendente di due dei discount presi di mira dai rapinatori figuravano altrettanti cugini, omonimi, incensurati, parenti di un pregiudicato, noto per i suoi precedenti per rapina. Interrogatori, pedinamenti, intercettazioni telefoniche e ambientali hanno permesso di accertare l’esistenza di una nutrita organizzazione criminale, a totale conduzione di una famiglia (notoriamente affiliata a “cosa nostra”) che gestiva un vasto traffico di stupefacenti, tra Catania e Gela. Durante le indagini sono stati sequestrati cinque chili di hashish e 200 grammi di cocaina. Le rapine servivano proprio a finanziare l’acquisto degli stupefacenti da destinare alle aree di spaccio dei quartieri di Gela. L’ordinanza emessa dal G.I.P. del Tribunale di Gela, su richiesta della Procura della Repubblica, è stata eseguita nei confronti di:

  1. Cammalleri Mario di anni 22,
  2. Di Fede Alessandro di anni 24,
  3. Giorlando Carmelo Manuel di anni 22,
  4. Mirisola Fabio di anni 20,
  5. Rinzivillo Giovanni di anni 27,
  6. Sardo Sebastiano di anni 29, condotti in carcere;
  7. Spinello Francesco di anni 24,
  8. Blanco Vincenzo Francesco di anni 25,
  9. Licata Ruben Antonio di anni 23,
  10. Liparoti Emilio Massimiliano di anni 20,
  11. Rinzivillo Klisman di anni 21, condotti agli arresti domiciliari;
  12. Rinzivillo Giovanni di anni 23,
  13. Scordio Salvatore di anni 28,
  14. Trubia Gaetano di anni 23, sottoposti alla misura cautelare dell’obbligo di firma.
  15. Due dei catturandi, raggiunti dalla misura cautelare dell’obbligo di firma, risultano irreperibili in quanto attualmente si trovano fuori dal territorio nazionale.
Print Friendly, PDF & Email