Incastrato dalle impronte digitali. In manette il “Ladro di Natale”

I Carabinieri della Stazione di Modica hanno tratto in arresto, in esecuzione dell’ ordine di carcerazione per furti aggravati in abitazione, Salvatore ROCCASALVA, modicano, classe ’73, con precedenti.

L’attività dei militari dell’Arma ha preso le mosse da diverse denunce di furto, in abitazioni di campagna in Contrada Balata Minusa, avvenuti la notte della vigilia di Natale dello scorso anno. Fondamentale nell’operazione, oltre alla denuncia e collaborazione delle vittime, l’accurata attività di sopralluogo e repertamento svolta con la collaborazione dei militari specializzati del Nucleo Operativo e Radiomobile.

Infatti, all’interno delle due case svaligiate di numerose suppellettili ed elettrodomestici sono state rinvenute alcune impronte, che lo sprovveduto ladro di Natale aveva lasciato su una bottiglia di noto whiskey rubata nella prima abitazione e lasciata nella seconda. Le impronte inviate a qualificati laboratori di dattiloscopia del RIS di Messina sono state confrontate nei  punti di sorvapponibilità.

Il Pubblico Ministero, dott.Scollo, che ha diretto le indagini, ritenendo sussistenti i gravi indizi di colpevolezza e valutata la completezza del quadro probatorio, ha richiesto pertanto l’emissione della misura cautelare custodiale. Il GIP (dott. Maggioni), concordando pienamente con le risultanze investigative dell’Arma di Modica, ha emesso la misura degli arresti domiciliari eseguita dai militari della Stazione di Modica.

La refurtiva ammontava ad oltre 30.000 Euro, parzialmente rinvenuta in numerosi elettrodomestici, suppellettili ed oggetti preziosi.

L’operazione condotta sottolinea l’importanza della collaborazione dei cittadini a fini preventivi di indirizzo del controllo del territorio, nonché le altissime professionalità di cui l’Arma dei Carabinieri dispone per approfondire con l’ausilio della tecnologia le investigazioni sui delitti contro il patrimonio. Il lavoro corale della Stazione di Modica, del Nucleo Operativo e Radiomobile e del Raggruppamento Investigazioni Scientifiche ha permesso di assicurare alla giustizia il “ladro di Natale”.

L’uomo al termine delle formalità è stato tradotto presso la casa circondariale di Ragusa dove sconterà 1 anno e 7 mesi.

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