La Polizia di Stato arresta marocchino con 14 identità diverse sbarcato a Pozzallo il 4 dicembre

Le indagini della Squadra Mobile su tutti i soggetti sbarcati, hanno permesso di individuare un marocchino con precedenti in Italia per furto, rapina e spaccio che, dopo essere stato espulso da Torino ha fatto ingresso clandestinamente a bordo di un barcone.

Pozzallo, 9 dicembre 2015 – La Polizia di Stato – Squadra Mobile – ha tratto in arresto ARFAWI Jalal nato in Marocco il 30.6.1988, sedicente e senza fissa dimora in Italia, per aver commesso il reato di reingresso in Italia dopo essere stato espulso dal territorio nazionale nel 2011 a seguito del provvedimento del Prefetto di Torino.

La Squadra Mobile di Ragusa per ogni sbarco di migranti che giunge a Pozzallo, effettua accurate indagini sul conto di ognuno dei soggetti.

Non appena ricevuto il riscontro sull’identità del marocchino, grazie al lavoro della Polizia Scientifica, è stato possibile appurare che ARFAWI era già stato in Italia. Le indagini della Squadra Mobile hanno permesso di appurare che in Italia il soggetto aveva commesso numerosi reati e non era mai stato in possesso di documenti che attestassero la sua regolarità con le norme del testo unico sull’immigrazione.

Dalle indagini è emerso inoltre che ARFAWI aveva ben 14 alias, ovvero aveva fornito alla Polizia, negli anni trascorsi in Italia, sempre identità diverse; nome, cognome e data di nascita mai uguali, l’unico elemento per forza di cose identico erano le impronte digitali.

Nonostante questo escamotage, la Polizia di Stato mediante un sofisticato sistema di rilevamento e di comparazione delle impronte digitali ha scoperto che il soggetto, sotto uno dei tanti nominativi, era stato già espulso dal territorio nazionale nel 2011 dal Prefetto di Torino e per questo motivo, avendo fatto ingresso nuovamente in modo irregolare, è stato oggi arrestato dalla Squadra Mobile.

La Procura della Repubblica di Ragusa ha chiesto ed ottenuto la convalida dell’arresto durante l’udienza davanti al GIP. Il giudice ha convalidato l’attività della Polizia di Stato disponendo che l’arresto resti in carcere.

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