La Polizia di Stato, chiude “casa a luci rosse” a Pozzallo

Denunciato il proprietario di casa per favoreggiamento, affittava due stanze della sua abitazione a 60 euro a persona al giorno, permettendo che ivi si esercitasse la prostituzione. Salgono ad 9 le case chiuse individuate dalla Squadra Mobile nel 2014 a differenza delle 15 del 2015

Pozzallo, 30 novembre 2015 – La Polizia di Stato, continua l’attività di contrasto alla prostituzione in provincia di Ragusa, questa volta a Pozzallo è stata individuata un’abitazione di un pensionato che, come da lui stesso dichiarato, “arrotondava”.

La Squadra Mobile è stata informata da alcuni residenti della zona che avevano notato uno strano via vai nell’abitazione e pertanto immediate sono state le indagini.

Predisposto il servizio, si appurava che all’interno dell’abitazione vi fossero 3 donne rumene che si prostituivano lì da settimane.

A differenza delle altre case chiuse ad oggi, il proprietario di questo immobile non dava in locazione l’intera casa ma, vivendo all’interno, affittava due stanze a donne rumene favorendo così la prostituzione.

L’uomo era ben consapevole dell’attività delle ragazze, tanto che ammetteva le proprie responsabilità dichiarando di averlo fatto per arrotondare in quanto pensionato.

Adesso dovrà rispondere del grave reato di favoreggiamento e rischia anche il sequestro dell’immobile in quanto luogo dove veniva commesso il reato da lui compiuto.

Le ragazze rumene avevano avuto il numero da altre “colleghe” che avevano riferito di questa casa disponibile, elemento che mette in risalto una discreta professionalità acquisita nel tempo dal cittadino pozzallese.

Il guadagno mensile per il pozzallese oggi indagato, si aggirava intorno ai 5.000 euro mensili, stante il fatto che erano presenti 3 prostitute che pagavano 180 al giorno.

Nel 2014 sono state chiuse ben 15 case, la maggior parte nel comune di Ragusa ma anche in altre zone. Diversi sono stati i sequestri delle abitazioni adibite dai proprietari o locatari a luoghi dove poter consumare sesso a pagamento.

Anche in questo caso si trovano conferme sul giro d’affari che è di rilevante entità, tutto dipende dalle richieste dei clienti, i prezzi oscillano da 50 a 200 euro, dipende dai “gusti” e dalle richieste sessuali, a volte possono arrivare a prezzi ancora più alti, come per il sesso di gruppo.

I clienti individuati sono stati identificati ed hanno riferito di essere andati a consumare prestazioni a pagamento, elemento che permette di provare il reato, per altro già ammesso dall’indagato e dalle donne rumene.

La Squadra Mobile, per ordine del Questore di Ragusa Giuseppe Gammino, sta effettuando diverse verifiche sugli immobili segnalati dai cittadini, al fine di permettere a tutti gli abitanti delle zone interessate in provincia di non avere problemi nel vivere quotidiano.

“La Polizia di Stato di Ragusa ha messo fine a Pozzallo ad un’attività illecita che permetteva un arricchimento non dovuto di chi, senza scrupoli, favoriva la prostituzione. Questo risultato è stato raggiunto, ancora una volta grazie alle segnalazioni dei cittadini”.

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