La Polizia ferma a Pozzallo equipaggio composto da 5 scafisti egiziani

Sbarcati a Pozzallo 223 migranti, 80 di questi sono minori non accompagnati e quasi 20 hanno meno di 14 anni.

Tra loro 5 scafisti fermati dalla Squadra Mobile di Ragusa. Si tratta di DARWICHE Mohamad, nato in Egitto in data 08.04.1967, HASEN Hasin Mohmud, nato in Egitto il 22.03.1961, SAIED Mahmed, nato in Egitto il 31.04.1972, KHADER Abdul, nato in Egitto in data 01.01.1998 e GAHANI Mohamad, nato in Egitto in data 01.01.1998.

I migranti viaggiavano a bordo di un peschereccio in precarie condizioni di galleggiabilità intercettato, in acque internazionali, dal personale del pattugliatore della Guardia Costiera CP904 “Michele FIORILLO”.

Tratti in salvo e trasbordati sul pattugliatore, hanno  raggiunto il porto di Pozzallo dove la macchina dei soccorsi si è subito attivata.

Le operazioni di sbarco non hanno fatto registrare criticità ed è stata prestata la massima attenzione verso i soggetti che avevano bisogno di cure mediche, in particolar modo diverse donne incinte e minorenni. I migranti provenienti dalla Siria, Egitto, Somalia e Sudan sono stati ospitati presso l’Hot Spot di Pozzallo per essere visitati, identificati e trasferiti in altri centri.

Alle procedure hanno partecipato 30 Agenti della Polizia di Stato, nonché appartenenti alle altre Forze dell’Ordine, la Protezione Civile, la Croce Rossa Italiana, Esercito Italiano ed i medici dell’A.S.P. per le visite mediche.

Mentre la polizia scientifica procedeva all’identificazione, gli uomini della Squadra Mobile di Ragusa, con la partecipazione di un’aliquota dei Carabinieri e della Guardia di Finanza hanno concluso le indagini atte a rintracciare gli eventuali scafisti.

Le indagini inizialmente sembravano molto complesse, tutti raccontavano che gli scafisti fossero tornati indietro a bordo di una piccola lancia, non prima di aver legato con una cima il timone impostando la rotta verso l’Italia.

Ci sono volute ore ma i poliziotti sono riusciti a trovare degli onesti migranti che hanno raccontato la verità: il capitano dopo aver chiamato i soccorsi, ha legato il timone e spento i motori, poi si è messo insieme agli altri passeggeri fingendosi uno di loro e lo stesso ha ordinato agli altri membri dell’equipaggio.

Dopo ore ed ore di lavoro hanno indicato l’intero equipaggio raccontando di aver pagato 2500 dollari circa cadauno (agli organizzatori sono andati oltre mezzo milione di dollari).

Al termine dell’Attività di Polizia Giudiziaria, coordinata dalla Procura della Repubblica di Ragusa, gli scafisti, dopo le formalità di rito e l’identificazione sono stati condotti presso il carcere di Ragusa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria Iblea impegnata in prima linea sul fronte immigrazione.

Nel 2016 sono 68 gli scafisti fermati in provincia di Ragusa. Lo scorso anno sono stati arrestati 150 scafisti dalla Polizia Giudiziaria.

Print Friendly, PDF & Email