La Squadra Mobile di Ascoli Piceno arresta due pregiudicati siciliani

ASCOLI PICENO – Nel corso delle ultime settimane, in esecuzione a progetti info-investigativi a largo raggio voluti dal Questore delle province di Ascoli Piceno e Fermo Dr. Mario Della Cioppa, sono stati notevolmente intensificati i servizi preventivi di controllo del territorio promossi dalla Polizia di Stato. In particolare sono state interessate tutte le componenti locali della Polizia di Stato oltre al Reparti Prevenzione Crimine di Pescara chiamato per l’occorrenza, al fine di aumentare la prevenzione e repressione delle attività criminose, con particolare riguardo al contrasto della microcriminalità e dei reati predatori sul territorio. Tale intensificata attività ha portato l’arresto sabato pomeriggio scorso, da parte degli agenti della Squadra Mobile, diretta dalla Dr.ssa Patrizia Peroni, di due personeG.G., mazarese del 1974, e C.M., palermitano dell’83, entrambi con numerosi precedenti penali per rapina, perche’ trovati in possesso di una pistola a tamburo, contenente due bossoli esplosi, risultata rubata a trapani nell’81. L’attività di polizia, ha consentito di individuare e seguire un’autovettura sospetta, risultata poi noleggiata a Marsala (TP), condotta dal G.G., che era stata notata aggirarsi nel centro cittadino e parcheggiare in questa piazza della Viola. Appena risaliti in macchina, i due sono stati bloccati dal personale operante e perquisiti: addosso al G. e’ stato trovato un proiettile inesploso. I due sono stati accompagnati in Questura per accertamenti piu’ approfonditi. La perquisizione e’ stata estesa all’autovettura e nel bagagliaio, oltre a cospicuo materiale utilizzato per il travisamento – sciarpe, berretti e guanti, e’ stata trovata avvolta in una busta di plastica una pistola e numerose munizioni, di due diversi calibri. Peraltro all’atto del controllo il C.M. aveva fornito le generalita’ di Marchese Francesco Paolo, fornendo un documento che pero’ aveva fatto insospettire gli operanti. Ad una piu’ attenta visione e soprattutto dai rilievi fotodattiloscopici è emerso che l’uomo, che in realta’ si chiama C.M., ha ultizzato un documento falso apponendovi la sua foto. Dagli accertamenti in banca dati e’ emerso inoltre che il predetto era destinatario della misura cautelare in carcere per stalking ai danni di una ragazza siciliana, misura da ripristinare per la revoca degli arresti domiciliari ed anche per questo e’ stato arrestato. L’autorita’ giudiziaria informata ha disposto l’associazione presso il carcere di Marino del Tronto, in attesa dell’udienza di convalida. L’attività della Polizia di Stato sul territorio, nel caso specifico della Squadra Mobile, in considerazione delle modalità dell’arrersto e della caratura dei personaggi, ha permesso, probabilmente, di prevenire l’effettuazione di rapine nella città di Ascoli Piceno.

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