Leonforte, rapina a mano armata. Arrestato pregiudicato ventunenne

LEONFORTE – Nella serata di sabato 6 febbraio 2016, gli uomini del Commissariato di P.S. di Leonforte hanno tratto in arresto Lo Grande Antonino, nato a Leonforte, classe ‘94, con pregiudizi di polizia, in quanto responsabile del reato di rapina aggravata e porto illegale di armi bianche.

In breve i fatti: intorno alle ore 19:30 di sabato sera due uomini con il volto coperto da caschi integrali hanno fatto irruzione nell’esercizio commerciale “Acqua e Sapone” di Leonforte e, sotto la minaccia di un coltello e di un taglierino di grosse dimensioni, si sono fatti consegnare dalla cassiera l’incasso del giorno, ammontante a circa milleduecento euro, per poi fuggire facendo perdere le proprie tracce.

Sul posto è intervenuto  prontamente personale del  settore anticrimine – polizia Giudiziaria del locale Commissariato che, unitamente ai componenti della squadra volante, si poneva, immediatamente, alla ricerca dei malviventi, dopo aver visionato le immagini delle telecamere di sorveglianza.

Pertanto, in relazione alla composizione fisica e morfologica dei malviventi, dedotta dalla visione delle immagini registrate dalle telecamere, e al tipo di caschi utilizzati per travisare il viso, che gli agenti operanti riuscivano ad abbinare a taluni pregiudicati leonfortesi,  il personale del Commissariato procedeva a effettuare diverse  perquisizioni domiciliari.

Nello specifico venivano rinvenuti i caschi utilizzati per perpetrare la rapina che permettevano,  grazie anche alle informazioni acquisite da diversi testimoni, di identificare il Lo Grande quale uno degli autori del reato.

Le ricerche successive, effettuate nella notte e nelle prime ore della mattinata  di domenica permettevano, inoltre, di rinvenire, vicino l’abitazione del Lo Grande il coltello e il taglierino utilizzati per la rapina e la cassettina di plastica dove era contenuto il denaro.

Pertanto, il Lo Grande  veniva posto immediatamente in stato di arresto su disposizione del P.M. di turno presso la Procura della Repubblica di Enna, Dottoressa Stefania Leonte.

Sono tutt’ora in corso indagini per identificare il complice del Lo Grande ed eventuali altri soggetti coinvolti nel fatto delittuoso in parola.

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