Livorno, stalking e atti persecutori. Due arresti nel week-end.

Continua l’azione di contrasto al fenomeno della violenza di genere da parte dei Carabinieri di Livorno. Infatti, nel solo fine settimana sono state notificate due misure cautelari, entrambe degli arresti domiciliari, emesse dal Gip per altrettanti casi di “stalking” commessi nei confronti di donne.

Grazie alla mirata e costante azione di monitoraggio dei casi segnalati sul territorio, è stato possibile trarre in arresto un ligure, classe 58, residente a Livorno e gravato da precedenti di polizia, accusato di aver ripetutamente violato il divieto di avvicinamento alla vittima cui era già sottoposto. Proprio in una di queste occasioni, l’uomo aveva picchiato pesantemente l’ex convivente, cagionandole lesioni di venti giorni refertate presso il locale pronto soccorso.

Atteggiamenti intimidatori erano stati anche alla base del secondo uomo tratto in arresto dai militari della Stazione di Ardenza nella giornata di ieri. Il giovane, classe 95 di origine albanese, è accusato di aver commesso ripetuti atti persecutori verso l’ex fidanzata, una ventiduenne livornese con la quale aveva già intrattenuto una relazione sentimentale.

Sempre nel mese di agosto si registra un’altra misura cautelare, stavolta nei confronti di un marocchino classe 86, residente a Livorno con alle spalle numerosi precedenti di polizia. A far scattare il provvedimento erano state le continue minacce e ingiurie via WhatsApp e sms, ma anche le telefonate minatorie indirizzate all’ex fidanzata, una ventottenne livornese.

Il costante monitoraggio di questi episodi ha permesso un provvido quanto tempestivo intervento da parte dei Carabinieri verso le fasce deboli, la cui tutela e protezione costituiscono da sempre un dei principali obiettivi istituzionali anche attraverso la concreta e fattiva collaborazione con i centri antiviolenza cittadini.

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