Loris strangolato e gettato nel canale. Il Procuratore Petralia chiede l’aiuto dei cittadini

Il piccolo Loris è stato strangolato e subito dopo gettato nel canale di scolo dove il suo corpicino è stato rinvenuto esanime. Questo è l’unico dato certo, al momento, in questa triste e amara vicenda. La conferma arriva dall’ esame autoptico, dal quale, non risulta la presenza di segni di violenza a scopo sessuale.

Sono queste le poche informazioni comunicate stamattina alla stampa, nel corso di una conferenza svoltasi alla Procura di Ragusa.

Il Procuratore della Repubblica, dott. Carmelo Petralia ha mantenuto lo stretto riserbo sulle indagini. “Al momento stiamo vagliando tutte le piste – afferma. Nessun dettaglio è escluso e le indagini proseguono a ritmi serrati e con il massimo impegno”.

In merito a possibili sviluppi il Procuratore ha ribadito più volte che si stanno vagliando tutte le possibilità con accurata dovizia.
Alla domanda se ci sono indagati Petralia risponde che al momento la Procura ha aperto un fascicolo per omicidio volontario a carico di ignoti mentre riguardo ai rilievi sull’auto del cacciatore che ha scoperto il corpo del piccolo Loris afferma che non ci sono novità in merito e che sono ancora in corso le indagini.

L’appello poi alla popolazione santacrocese a collaborare con le forze dell’ordine.
“Il primo vero aiuto – afferma il Procuratore della Repubblica – adesso può arrivare solo dalla popolazione. Evitiamo la caccia alle streghe. Chiunque abbia informazioni sugli ultimi momenti di vita del piccolo Loris o che sia a conoscenza di fatti che ci possono aiutare a ricostruire la storia personale di questo bambino deve farsi avanti e collaborare. Garantiamo l’assoluta riservatezza: i cittadini possono fornirci informazioni anche in forma anonima contattando telefonicamente le forze dell’ordine. È un momento particolare per l’intera comunità ma dobbiamo evitare che si creino situazioni paradossali”.

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