Mazzarinese irreperibile da un anno: arrestato dalla squadra mobile

MAZZARINO – Turone Salvatore, 52enne, era stato colpito da ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip presso il tribunale di Milano per detenzione ai fini di spaccio di cocaina.

Nella serata di ieri gli agenti della squadra mobile della questura di Caltanissetta in Mazzarino hanno tratto in arresto Turone Salvatore in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip presso il tribunale di Milano, a seguito di richiesta avanzata dalla procura della repubblica presso quel tribunale, per detenzione ai fini di spaccio di cocaina. L’uomo nell’aprile del 2016 era sfuggito alla cattura e si era reso irreperibile. Gli investigatori della catturandi hanno sorpreso Turone mentre usciva da un’abitazione di Mazzarino e stava per salire sul proprio mezzo per allontanarsi. L’arrestato è stato condotto in questura dove gli è stata notificata l’ordinanza che dispone la misura restrittiva della custodia in carcere, in concorso con altre 29 persone, nell’ambito dell’operazione di polizia giudiziaria denominata “Dexter” della squadra mobile di Milano. Nei capi d’accusa contestati dal gip si legge che il Turone illecitamente, continuativamente, e con diversi apporti causali ma convergenti nel comune intento di sviluppare il traffico, acquistava, riceveva, deteneva e trasportava imprecisati quantitativi di cocaina che cedeva a vari acquirenti non identificati. La complessa attività di indagine della squadra mobile di Milano consentiva di infliggere un brutto colpo al traffico internazionale di stupefacenti assicurando alla giustizia 29 persone: 19 italiani, tra cui 2 donne, e 10 albanesi. La banda, da quanto emergeva dalle indagini, da gennaio a luglio 2014 avrebbe importato cocaina dai Paesi Bassi per poi venderla nelle provincie di Milano e Monza Brianza. Nel corso di detta operazione “Dexter”, venivano arrestate in flagranza 9 persone e sequestrati circa 10 chili di cocaina, 15 chili di hashish, 680 grammi di marijuana ed un pistola non registrata. Dai primi indagati, tutti italiani, che facevano parte della rete di distribuzione milanese, si è risaliti a trafficanti internazionali legati alla criminalità albanese. Questo gruppo sfruttava, per le importazioni dai Paesi Bassi, la complicità di autotrasportatori che accettavano di caricare a bordo dei loro camion anche lo stupefacente. Turone, dopo gli adempimenti di rito, è stato condotto presso la locale casa circondariale di Caltanissetta a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’uomo è difeso dall’avvocato Giampiero Russo del foro di Caltanissetta.

TURONE Salvatore
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