Melilli. Mafia, arrestati tre aggressori

Melilli, 08 gennaio 2015 – Nel corso della notte tra il 7 e l’8 gennaio 2015, in Melilli (SR), a conclusione di mirata attività investigativa, i militari del Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Augusta e della Stazione Carabinieri di Melilli hanno tratto in arresto, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Catania su richiesta di quella Procura Distrettuale Antimafia: Zimmitti Sebastiano, pregiudicato 43enne, il figlio Zimmitti Angelo, pregiudicato 20enne, e Ternullo Sebastiano, 21enne.Nel corso di altre attività investigative i militari della Stazione di Melilli apprendevano che il proprietario di un esercizio commerciale della zona era stato vittima di una aggressione realizzata dall’indagato Zimmitti Sebastiano, noto pregiudicato della zona e già sottoposto in passato a misura coercitiva per reati di mafia.
Le indagini permettevano di individuare la vittima dell’azione estorsiva nel titolare di un noto esercizio commerciale di quel centro. I militari, certi del fatto che il titolare del locale non avrebbe denunciato l’accaduto per paura di eventuali azioni ritorsive, acquisivano autonomamente i filmati registrati dal sistema di video sorveglianza ivi installato.
Dall’analisi delle immagini si notava che la notte del 25 ottobre 2014 Zimmitti Sebastiano era seduto nel gazebo antistante il locale unitamente ad altri 7 ragazzi tra i quali venivano identificati il figlio Angelo e TERNULLO Sebastiano. Quindi, con azione repentina, il titolare veniva violentemente aggredito dai tre che gli procuravano delle lesioni.
Alla luce di quanto visto nei filmati, veniva interrogata la vittima che, come ipotizzato dagli investigatori, inizialmente negava qualsiasi tipo di problema avvenuto all’interno del suo esercizio pubblico;  tuttavia, una volta mostrategli le riprese estrapolate, non poteva che ammettere il verificarsi degli eventi precisando che l’aggressione fisica patita era da ricondurre ad un tentativo estorsivo messo in atto dai tre. Nella circostanza, addirittura, ZIMMITTI Sebastiano vantava la propria appartenenza al Clan “Nardo”, gruppo criminale di spicco della provincia aretusea; gli indagati minacciavano espressamente la vittima di incendiare il locale.
Le risultanze investigative venivano comunicate alla Direzione Distrettuale Antimafia di Catania che, concordando pienamente con le conclusioni di questo Comando, richiedeva ed otteneva dal Giudice per le Indagini Preliminari tre Ordinanze di Custodia Cautelare in Carcere.
Due degli arrestati, ZIMMITTI Sebastiano e TERNULLO Sebastiano venivano quindi tradotti presso la Casa Circondariale di Catania-Bicocca, mentre il terzo, ZIMMITTI Angelo, veniva posto agli arresti domiciliari poiché all’atto dell’esecuzione delle O.C.C.C. era nell’impossibilità di deambulare autonomamente in quanto appena dimesso da presidio ospedaliero a seguito di un intervento chirurgico per una frattura scomposta del femore sx.

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