Messina – Incendia una macchina, danneggia un furgone e fugge armato: in manette un 56enne

Messina, 17 settembre 2014 – Un 56enne del luogo si è presentato davanti a casa del fratello, nel centro del piccolo paese e, fuori di senno probabilmente a causa di vecchi rancori ingigantiti dal tempo, ha dato alle fiamme l’autovettura del parente. Subito dopo, si è scagliato contro il furgone parcheggiato a fianco, sempre di proprietà del fratello, sfondando a pugni il parabrezza ed un finestrino laterale, allontanandosi poi precipitosamente. Appena andato via l’aggressore, la vittima, insieme alla propria famiglia, è uscita dall’abitazione, con l’intento di domare le fiamme prima che avvolgessero l’intera vettura. In quel frangente, secondo alcuni testimoni, il 56enne sarebbe tornato sul posto, effettuando diversi passaggi in macchina con una pistola in pugno, davanti al fratello ed alla sua famiglia, gridando verso i malcapitati frasi esplicitamente minacciose. Successivamente l’uomo si è dileguato, armato, furioso e con le mani ancora insanguinate a causa dei colpi inferti ai vetri del furgone. Sul posto sono immediatamente giunti i carabinieri della Stazione di Fiumedinisi, le pattuglie delle Stazioni di Alì Terme e Roccalumera ed i militari del Nucleo Operativo della Compagnia di Messina Sud, i quali hanno subito avviato le ricerche per rintracciare l’uomo armato ed evidentemente pericoloso, mettendo in atto anche diversi posti di blocco lungo le possibili vie di fuga dal paese.
Dopo poco i militari hanno rinvenuto l’autovettura dell’uomo nei pressi della casa dei genitori. I Carabinieri hanno allora circondato l’edificio, preparandosi ad un’irruzione e non escludendo la possibilità che l’uomo braccato aprisse il fuoco. Dentro casa, oltre ai genitori, c’era lui, che è uscito spontaneamente e non ha opposto resistenza ai militari operanti. Inevitabili le perquisizioni di macchina ed abitazione, alla ricerca della pistola. Dentro l’auto sono stati trovati degli stracci sporchi di sangue ed una bottiglia di alcool, quella presumibilmente utilizzata per appiccare il fuoco. Ma la pistola non è stata ritrovata, nonostante le minuziose perquisizioni ed il lungo rastrellamento delle campagne adiacenti l’abitazione, ricoperte da una vegetazione molto fitta. Il 56enne è stato tratto in arresto per danneggiamento seguito da incendio, danneggiamento aggravato e minacce gravi. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria è stato ristretto presso la Casa Circondariale di Messina Gazzi.

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