Milano, Polizia locale. Sequestrati 600 mila accessori per la telefonia. Sanzioni per 3 milioni di euro

Il valore commerciale della merce è di 7/8 milioni di euro.

Milano, 17 marzo 2015 – Il Servizio Informativo Operativo della Polizia locale coordinato dal comandante Tullio Mastrangelo ha sequestrato nei giorni scorsi merce stipata in un paio di magazzini per un valore di 7/8 milioni di euro. La sanzione è di 3 milioni di euro.

La merce, circa 600 mila pezzi,  soprattutto accessori per la telefonia, è risultata contraffatta e non in regola con le leggi a protezione del consumatore e sono state denunciate amministrativamente e penalmente tre persone di origine cinese per vendita e distribuzione di prodotti classificati pericolosi.

L’indagine della Polizia locale parte dai controlli e sequestri effettuati sui venditori abusivi che operano in Galleria Vittorio Emanuele II e piazza Duomo ed è arrivata prima in un negozio di via Giordano Bruno e quindi a due depositi in via Sarpi e via Boffalora, in particolare quest’ultimo con oltre mille metri quadri.

Gli ordinati scaffali dei magazzini milanesi  contenevano prodotti elettrici a basso consumo, batterie ed accumulatori (i cosiddetti power bank facili a surriscaldarsi e a compromettere definitivamente il cellulare cui vengono collegati per ricaricarne le batterie), aste in metallo per i “selfie”, giocattoli non a norma con le direttive comunitarie dove il marchio Ce era sostituito con un ingannevole China Export.

Inoltre gli agenti hanno trovato 10 mila coltelli con lama di 10 cm e apertura a scatto, prese di corrente per cavi usb (presenti nella banca dati RAPEX ), laser di classe III o superiore quindi non vendibili al pubblico anche perché molto pericolosi per la retina, accendini di fantasia, colle e preparati chimici pericolosi per la salute pubblica e sigarette elettroniche.

Tutto il materiale sequestrato dalla Polizia locale proviene dalla Cina ed è privo di fatture di acquisto e bolle di sdoganamento.

“I controlli quotidiani della Polizia locale conducono a spezzare filiere internazionali di importazione e  distribuzione di prodotti apparentemente uguali a quelli di marca ma estremamente pericolosi. Il consumatore deve essere consapevole che per risparmiare pochi euro rischia di portare a casa un oggetto scadente se non addirittura pericoloso per sé e i propri familiari” dichiara Tullio Mastrangelo comandante della Polizia locale.

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