Modica: una persona denunciata per violenza sessuale

Nel corso di predisposti servizi di prevenzione, sollecitati anche dal Sig. Prefetto, personale della Polizia di Stato nella giornata del 28 ottobre 2014 in area agricola del Comune di Modica ha soccorso una cittadina rumena, residente da tempo sul territorio di questa provincia, siccome in evidente stato di shock emotivo.
La medesima, impiegata nel tempo anche quale badante, denunciava che: essendo da qualche tempo inoccupata aveva accettato, tramite indicazioni di amici, un temporaneo impiego di raccolta olive presso un fondo di una azienda agricola di pertinenza di un 65 enne di Modica.
Di avere ivi lavorato per più giorni, subendo nel contempo prima timide avances da parte del datore di lavoro, sempre comunque prontamente e decisamente rifiutate;  per poi vedersi interessata in modo discontinuo, ed in varie fasi delle giornate lavorative, a successive più pressanti richieste di rapporti sessuali, concretizzatesi anche in tentativi di contatto ed in palpeggiamenti con relativi  dinieghi e conseguenti reazioni di disappunto del datore di lavoro.
Per ultimo, nella giornata, si vedeva costretta attesa l’ulteriore ultima patita aggressione, ad allontanarsi repentinamente dal lavoro chiedendo prima aiuto ad altri lavoratori ivi presenti e poi a degli amici/conoscenti di nazionalità italiana e suo malgrado senza aver cura, comunque di riscuotere quanto dovuto e non versato dal datore di lavoro per le giornate lavorative già effettuate.
La lavoratrice comunitaria in lacrime ed ancora scioccata si allontanava dall’azienda a piedi per le campagne limitrofe, ove veniva raggiunta da alcuni conoscenti e poi soccorsa da una volante della Polizia di Stato.
La medesima è stata refertata presso l’ospedale, ove è stata accompagnata.
Il datore di lavoro di anni 65 da Modica e con precedenti di Polizia non specifici, è stato identificato dagli uomini e donne del Commissariato di Polizia di Modica ed è stato denunciato alla locale Procura della Repubblica per violenza sessuale continuata e per violazione sulle normative del lavoro, le fasi di primo accertamento sono state condivise con i magistrati  con cui si sono relazionati gli operatori di Polizia.

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