Monterosso Almo, il bancomat resiste all’assalto

Tanto rumore per nulla. Hanno utilizzato un mezzo meccanico, un piccolo escavatore, per scardinare lo sportello bancomat della filiale della Banca Agricola Popolare di Monterosso Almo. Un colpo studiato da tempo.

Il blitz, la scorsa notte, alle 2.45, con la presenza di alcuni passanti nella centralissima piazza principale. La banda, 6 -7 persone, con il volto coperto, hanno agito indisturbati. Hanno sfondato il finestrino laterale di una ford focus posteggiata dinanzi al bancomat di corso Umberto. Spostata l’auto di qualche centinaio di metri sono iniziate le operazioni di scavo con la parete divelta e il vetro andato in frantumi.

Il corpo centrale del bancomat, la cassaforte, ancorata alla parete della banca, non è andata giù. Impauriti, forse dal troppo clamore e dalla presenza di alcuni ignari testimoni, fatti allontanare con le minacce, sono andati via utilizzando due auto e un furgone.

Sul posto i carabinieri del comando provinciale che stanno coordinando le indagini con l’ausilio delle immagini del sistema di videosorveglianza dell’istituto di credito.

La banda del bancomat, dunque, colpisce ancora. Dopo il colpo all’Unicredit di Santa Croce Camerina questa volta è andata male. Il sindaco di Monterosso Almo, Salvatore Pagano, parla di un episodio inquietante in una paese, tra l’altro, che si prepara alla festa del Santo patrono. San Giovanni. “Siamo cercando di risanare le casse dell’Ente – spiega il primo cittadino – in un comune in predissesto. L’organico della polizia municipale è ridotto al lumicino con tre unità: il comandante e due ausiliari di categoria B. In una situazione economica così difficile l’ente non può fare assunzioni di alcun genere. Stiamo lavorando per monitorare, con un moderno impianto di videosorveglianza, le aree maggiormente a rischio e gli edifici comunali che sono stati presi di mira dai vandali”.

 

Marcello Digrandi

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