Niscemi. Uccide la ex convivente per gelosia, arrestato

Niscemi, 29 ottobre 2015 – Nella serata di ieri la Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri hanno tratto in arresto in flagranza di reato Pisano Santo di anni 54, niscemese, autotrasportatore, per omicidio pluriaggravato e porto illegale di arma comune da sparo in luogo pubblico. Nella serata di ieri in via Guido Rossa, in Niscemi, all’interno di una casa popolare, Florian Ana Maria è stata uccisa con cinque colpi di pistola calibro 357 Magnum, dall’uomo con il quale aveva da poco terminato una relazione sentimentale durata 6 mesi. La spirale della gelosia era iniziata già da qualche settimana, cioè da quando l’uomo aveva iniziato fortemente a sospettare di tradimenti da parte della 22enne, madre di una bambina di due anni e mezzo avuta da una precedente convivenza. L’uomo fingendo un viaggio di lavoro fuori dalla Sicilia, era piombato di sorpresa in casa della giovane romena, la quale, secondo Pisano, si era appena intrattenuta con un altro uomo, che si stava allontanando rapidamente dall’abitazione. La gelosia dell’uomo, lo aveva indotto a troncare la relazione e lo stesso si era attivato per trovare alla madre ed alla bimba un’adeguata sistemazione. La giovane rumena si era rifugiata presso una sua conoscente che abita in via Guido Rossa. L’uomo decideva di mettersi alla caccia della donna, non prima di aver prelevato presso l’abitazione dell’anziano padre una pistola regolarmente detenuta, calibro 357 magnum a tamburo, caricandola con sette proiettili. Nel tardo pomeriggio, scopriva la sistemazione della donna decidendo di bussare verso le 19 nella casa popolare dove era ospitata. Entrato in casa, dopo un saluto estraeva l’arma e faceva fuoco all’indirizzo della donna attingendola mortalmente in varie parti del corpo. Uscito in strada, l’uomo realizzava immediatamente l’atroce delitto commesso, decideva di fermarsi nei pressi del chiosco di Piazza Martiri delle Foibe e di chiamare i Carabinieri della Stazione confessando telefonicamente l’omicidio, mentre gli agenti del Commissariato di P.S. di Niscemi intervenivano sul luogo del delitto. L’uomo ammetteva la responsabilità del fatto nel corso di un lungo interrogatorio in caserma alla presenza del Dr. Antonio D’Antona, Sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Gela dei militari dell’Arma e degli investigatori del Commissariato di P.S. di Niscemi. L’uomo, nella nottata è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Gela per rimanervi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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