No dei parlamentari pugliesi alle trivelle nei mari Adriatico e Ionio

Bari, 23 ottobre 2014 – Parlamentari pugliesi in Consiglio regionale, a Bari, lunedì 27 ottobre, su invito del presidente Onofrio Introna, per affrontare il rischio-soppressione di 12 delle 18 reti digitali televisive pugliesi, a causa delle interferenze oltre Adriatico, e per rinsaldare il fronte comune del Sistema Puglia contro le trivelle in mare. Un appuntamento diviso in due sessioni. La prima, alle 10, sarà dedicata ai problemi urgenti posti dalla delibera 480/14/CONS dell’Autorità nazionale garante per le comunicazioni (Agcom), che ha rivisto il piano nazionale di assegnazione delle frequenze televisive, per evitare le sanzioni comminate dall’UE a causa dei disturbi ai segnali televisivi irradiati verso i Paesi comunitari confinanti. L’applicazione del provvedimento Agcom comporterebbe lo “spegnimento” di numerose emittenti private pugliesi, con pesanti ricadute sul pluralismo dell’informazione locale e sull’occupazione di giornalisti, tecnici e dipendenti delle aziende televisive.
Oltre a deputati e senatori pugliesi, interverranno i componenti dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio, i capigruppo, i consiglieri regionali, il presidente del Corecom Puglia, l’Ordine dei Giornalisti, l’Assostamnpa, CGIL, Cisl, Uil e i rappresentanti delle imprenditori delle antenne private e delle organizzazioni di settore. A conclusione, parlamentari e consiglieri si soffermeranno sulla battaglia per il mare e l’ambiente, che il Parlamento pugliese conduce unitariamente da anni, a difesa dell’Adriatico e dello Ionio dagli idrocarburi che le multinazionali vorrebbero estrarre davanti alle coste (il petrolio nei fondali italiani è “amaro”, “pesante” e soggetto a intensi processi di raffinazione, al contrario di quello di qualità, negli Emirati, “dolce” e “leggero”). Il presidente Introna ha accolto la proposta di Legambiente, WWF e Greenpeace di un confronto allargato alla componente parlamentare sulla politica nazionale di sfruttamento di giacimenti terrestri e marini di gas e petrolio, accelerata dal decreto “Sblocca Italia” del Governo, in fase di conversione in legge. Parte dell’appuntamento di lunedì si rivolgerà quindi alla moratoria dello sfruttamento dei mari italiani a scopi petroliferi. Interverranno le Associazioni ambientaliste impegnate col Consiglio regionale nella campagna contro le trivelle e per le energie pulite. Entrambi gli argomenti dell’incontro sono l’oggetto di due ordini del giorno unitari, approvati dal Consiglio regionale nella seduta del 14 ottobre.

Print Friendly, PDF & Email