Operazione Agorà: 27 persone indagati operanti tra Vittoria, Paternò e nel casertano

Oggi la Polizia giudiziaria della procura della repubblica di Gela, la Guardia di Finanza Gela e di altre città italiane hanno dato esecuzione ad ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Gela, su richiesta della procura della repubblica di Gela, nei confronti di diversi soggetti nei cui confronti si procede per numerose ipotesi di reato per traffici di reperti Archeologici ed associazione per delinquere.

Le indagini, condotte dalla aliquota della guardia di finanza della sezione di P.G. e coordinate dal sostituto procuratore Elisa Calanducci, si sono sviluppate attraverso attività tecniche, servizi di pedinamento ed appostamento e continui riscontri sul territorio.
Gli esiti complessivi hanno consentito di ricostruire una vasta gamma di illeciti e di individuare l’attività di soggetti dediti al reperimento illecito, mediante ricerche clandestine in diverse aree archeologiche (Kamarina ed Altre), di importanti materiali di interesse archeologico, nonché alla successiva commercializzazione illecita.

È stata inoltre messa a fuoco una rete di gruppi operanti in diversi territori (Paternò, Vittoria, zone del casertano), con cui i soggetti gelesi interagivano e sviluppavano affari.

Le indagini hanno anche permesso di sottoporre a sequestro materiale archeologico, in particolare, oltre 400 monete, la maggior parte delle quali risalente ad epoca tra il V e il II sec. a.c. nonché varie apparecchiature – metal Detector – utilizzate per le ricerche clandestine.

Le misure cautelari hanno interessato dodici soggetti, operanti nell’area gelese e il altre zone. Per sei indagati è stata disposta la custodia in carcere, per altri sei gli arresti domiciliari. Le persone sottoposte ad indagini sono 27.

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