Palermo, estorsioni. La Polizia sventa una estorsione

UNA COPPIA DI CONIUGI PALERMITANI E’ STATA TENUTA SOTTO SCACCO DA TRE MALVIVENTI DEL BORGO VECCHIO

PALERMO – La Polizia di Stato, segnatamente personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, ha, stanotte, tratto in arresto, di fatto sventando un episodio estorsivo, i palermitani BALISTRERI Ignazio cl.82, GENNARO Cesare cl.74 e LA VARDERA Marco cl.96. I tre malviventi poco prima di essere intercettati dalla Polizia di Stato, lungo la via Roma di Palermo, si erano resi responsabili di un violento raid nei pressi di un domicilio di Giacalone, danneggiando gli arredi esterni del domicilio e la porta su cui avevano lasciato inciso un chiaro messaggio intimidatorio. Tale condotta, secondo le prime ricostruzioni dei poliziotti, sarebbe la violenta reazione al rifiuto della vittima, il proprietario dell’immobile, di assecondare delle richieste di denaro, già avanzate nei giorni precedenti. Dopo avere compiuto il blitz vandalico a Giacalone, i malviventi, a bordo di una opel Corsa, si erano diretti verso Palermo e la targa della vettura era stata segnalata dalla vittima alle Forze dell’Ordine. Numerose volanti della Questura avevano strategicamente presidiato le principali arterie di accesso alla città, in costante e coordinato contatto radio con la sala operativa, individuando la vettura nei pressi di via Roma. Ne era scaturito un inseguimento conclusosi nei pressi di piazza Sturzo dove i fuggitivi sono stati bloccati e costretti ad arrendersi. Nel cofano e sotto i sedili della vettura venivano rinvenuti una pistola, tipo revolver calibro “38” rifornita di 4 cartucce, risultata rubata, alcuni passamontagna e numerose fascette da elettricista, una chiave adulterina, guanti in lattice e di cotone ed alcuni taglierini. Altre fascette, passamontagna, guanti e taglierini sono stati rinvenuti nell’abitazione di uno dei tre fermati, nonché due telefoni cellulari ed un documento d’identità, appartenenti alla vittima e sottratti nei giorni scorsi, a garanzia della consegna del denaro richiesto. I tre, tutti originari del popoloso quartiere di “Borgo Vecchio”, sono stati arrestati e risultano reclusi presso la locale casa circondariale. Le indagini stanno esplorando ogni ambito possibile e non si esclude che la vicenda possa inquadrarsi nella cornice della criminalità organizzata locale.

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