Piazza Armerina, dato per scomparso rincasa sotto effetto di stupefacenti

Un giovane viene dato per disperso e la madre terrorizzata si rivolge alla Polizia di Stato. Mentre la volante arriva presso l’abitazione, però, il ragazzo rientra all’improvviso, dopo aver fatto uso di stupefacenti tutta la notte, viene pertanto sanzionato ai sensi del codice della strada ma, una volta in Commissariato, aggredisce e minaccia i poliziotti che stavano redigendo i verbali e per questo viene arrestato. 

Gli uomini del Commissariato di Polizia di Piazza Armerina, diretti dal Commissario Capo Vincenzo Sangiorgio, hanno arrestato, ieri pomeriggio Daniele Chiaramonte, classe 1983, per minacce e violenza, resistenza ai PP.UU.. intervenuti e per i reati di cui agli artt. 337-341 Bis e 612/2 comma c.p., nonché deferito in stato di libertà ai sensi del reato previsto e punito dall’art.187 c.d.s.

I FATTI

La mattina di venerdì 14 luglio 2017 una donna di Piazza Armerina, già spaventata perché il figlio non era rientrato a casa dalla sera precedente, veniva terrorizzata dalla notizia di un anonimo che al citofono le comunica: «Tuo figlio è morto».

In preda al panico la signora ha chiamato subito il 113 e in pochi minuti una volante del Commissariato di Piazza Armerina ha raggiunto l’abitazione per compiere i primi accertamenti sulla possibile scomparsa. Ma, proprio mentre i poliziotti tentavano di consolare la madre disperata, irrompeva improvvisamente il figlio, riferendo di aver perso conoscenza a causa della assunzione di stupefacenti.

A quel punto, gli agenti della volante, hanno accompagnato il giovane e la madre al Commissariato di P.S. per redigere i verbali ai sensi del codice della strada, per aver guidato sotto l’effetto di sostanza stupefacente.

Arrivato al Commissariato, però, il giovane, è andato in escandescenza e ha tentato di fuggire adoprando violenza verso il poliziotti, tant’è che gli agenti del Commissariato armerino sono stati costretti a bloccarlo mentre lo stesso si scagliava fisicamente contro di essi.

Pertanto il Chiaramonte è stato arrestato. Poi, sulla base delle disposizioni della Procura della Repubblica di Enna che coordina le indagini, il giovane è stato sottoposto agli arresti domiciliari, misura oggi tramutata, dal Giudice del Tribunale  che ha convalidato l’arresto, nell’obbligo di presentazione quotidiana presso il  Commissariato di P.S. di Piazza Armerina.

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