Minaccia di morte un giornalista: Sequestrate munizioni detenute illegalmente a vittoriese

Deferiti altri uomini e donne, in quanto attraverso Facebook hanno minacciato di morte il professionista per aver pubblicato notizie di cronaca nera

Vittoria, 27 maggio 2015 – La Polizia di Stato – Squadra Mobile, Commissariato di Vittoria e di Comiso – ha eseguito decine di perquisizioni a carico di altrettanti soggetti residenti a Ragusa, Vittoria e Comiso.
L’operazione di Polizia è stata condotta dagli investigatori iblei al fine di ricercare armi e munizioni presso le abitazioni ed i luoghi di lavoro di coloro i quali avevano minacciato, attraverso i profili Facebook, un giornalista di Ragusa che aveva scritto diversi articoli sui fenomeni mafiosi della provincia iblea.
Le minacce dei soggetti indagati, oltre ad essere particolarmente gravi erano anche più che esplicite, addirittura uno dei denunciati aveva pubblicato delle foto che lo riprendevano con un fucile in mano. Le minacce in molti dei casi sono state messe in atto da soggetti legati da rapporti di parentela con persone arrestate dalla Polizia di Stato. Quindi, il giornalista pubblicava l’articolo di cronaca sulle vicende di Polizia Giudiziaria ed i parenti o “simpatizzanti” degli arrestati commentavano la notizia con insulti e minacce di morte per il giornalista che aveva “osato” fare il proprio lavoro, esercitando il diritto di cronaca.
Considerato il tenore delle minacce sono state effettuate diverse perquisizioni, per altro a carico di soggetti pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Al termine degli accertamenti, la Polizia di Stato ha deferito coloro i quali avevano minacciato il giornalista per il reato di minacce gravi.
L’esito delle perquisizioni ha dato il seguente esito: a carico di quasi tutti i soggetti non è stato rivenuto nulla, mentre il pluripregiudicato LM.I. di anni 25 ed il fratello LM.V. di anni 28 sono stati denunciati per detenzione illegale di munizioni d’arma da fuoco. Nel garage della loro abitazione è stata rivenuta anche un’ogiva che sarà inviata alla Polizia Scientifica per le analisi balistiche del caso. Al termine della perquisizione sono state rivenute quasi 100 cartucce idonee per diverse tipologie di pistole e fucili.
Parte dei soggetti denunciati erano già sottoposti misure di prevenzione imposte dal Questore di Ragusa con le prescrizioni di cambiare condotta e non delinquere ulteriormente.
A loro carico probabilmente sarà proposto un aggravamento della misura, mentre a carico di chi non aveva ancora pregiudizi penali, saranno proposte nuove misure, così da permettere loro di non delinquere ulteriormente intraprendendo una vita priva di pregiudizi.
“La Polizia di Stato ha portato a termine una routinaria attività operativa di perquisizioni a carico di soggetti pregiudicati che erroneamente pensavano di poter minacciare attraverso i social network professionisti impegnati nello svolgimento del proprio lavoro”.

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