Proseguono i controlli dei Carabinieri dei Nuclei Ispettorato del lavoro nel settore agricoltura: attività sospese e raffiche di denunce

PALERMO – I Carabinieri del Gruppo Carabinieri per la Tutela del Lavoro di Palermo, supportati dai militari dei competenti comandi territoriali, d’intesa con i locali Ispettorati Territoriali del Lavoro, nelle ultime due settimane hanno eseguito una serie di accessi nell’agro di Camporeale, Contessa Entellina e Poggioreale (PA), per verificare il rispetto delle norme a tutela del lavoro nel settore delle coltivazioni agricole ed, in particolare, contrastare lo sfruttamento di manodopera, il lavoro nero ed il fenomeno del caporalato nelle aziende vitivinicole.

All’interno di 2 aziende ispezionate sono stati individuati 5 lavoratori in nero. Le attività imprenditoriali non sono state sospese, ai sensi della circolare del Ministero del Lavoro 33/2009, per non arrecare danni al raccolto. Un imprenditore è stato deferito a piede libero per non aver sottoposto alla prescritta visita medica 1 dipendente minorenne e, nel complesso, sono state contestate sanzioni amministrative e ammende per 35.000 euro in danno dei titolari.

Analoghi controlli nell’agro di Bivona, Menfi, Campobello di Licata, Sambuca di Sicilia, Santa Margherita Belice e Cammarata (AG).

All’interno di 10 aziende ispezionate sono stati individuati 37 lavoratori in nero, conseguentemente due attività imprenditoriali sono state sospese mentre altre cinque non sono state sospese, ai sensi della circolare del Ministero del Lavoro 33/2009, per non arrecare danni al raccolto. Quattro imprenditori sono stati deferiti a piede libero per aver istallato un sistema di videosorveglianza senza l’autorizzazione dell’ I.T.L. di Agrigento e per non aver sottoposto alla prescritta visita medica 1 lavoratore minorenne e, nel complesso, sono state contestate sanzioni amministrative e ammende per 110.000 euro in danno dei titolari.

A Marsala (TP), un 51enne, titolare di una azienda di zootecnia, è stato denunciato alla locale Procura della Repubblica con l’accusa di caporalato (nuovo art. 603-bis c.p.), oltre a dover pagare circa 24.000 euro di sanzioni amministrative.

Da mesi, l’imprenditore, risultato fra l’altro sconosciuto all’INPS e non iscritto alla Camera di Commercio di Trapani, impiegava due soggetti di nazionalità rumena in un allevamento di ovini, senza contratto, senza controlli sanitari, senza diritti, pagandoli “con soli 2,00 euro all’ora”. Secondo quanto scoperto dai Carabinieri, l’uomo dava loro ospitalità presso la propria azienda, sfruttandone quindi lo stato di necessità e facendogli svolgere turni di ben 11 ore al giorno, 7 giorni su 7.

Gravi le carenze riscontrate in materia di igiene e sicurezza sul lavoro, inerenti la mancata sottoposizione alle visite mediche dei rumeni impiegati illecitamente, tra l’altro a garanzia della manipolazione di alimenti destinati al consumo anche locale. A tal proposito, è stata interessata la competente ASL per le opportune ed ulteriori verifiche.

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