Proseguono le indagini sulla rapina a Giarratana

Giarratana, venerdì 24 ottobre 2014. I carabinieri della Compagnia di Ragusa, dopo l’arresto in flagranza operato martedì a Monterosso Almo dei tre catanesi responsabili di rapina in banca a Giarratana, e la convalida dal parte del GIP, su delega della stessa autorità giudiziaria stanno compiendo tutta una serie di attività investigative finalizzate ad accertare se i tre arrestati siano gli autori di altre rapine nel nostro territorio.
Infatti, in particolare, stanno analizzando tutti i filmati registrati dalle agenzie di credito ove negli ultimi tempi sono state consumate rapine, al fine di compararle con le immagini riprese dalla Banca Agricola Popolare di Giarratana, acquisite dai carabinieri di quel centro. Non si esclude che i tre rapinatori catanesi in trasferta possano essere gli autori, come già detto, di altri episodi criminosi.

I tre giovani – purtroppo – non sono stati collaborativi con i carabinieri e non hanno inteso fornire alcun dettaglio sul perché siano andati a parare proprio a Giarratana. Il fatto che – almeno sulla carta – non fossero avvezzi a tale tipo di reato potrebbe far pensare che la causa della fuga fallimentare sia dovuta alla loro inesperienza. Ma i carabinieri non sono convinti. Dai pochi fotogrammi potuti al momento acquisire presso la filiale bancaria di Giarratana, appare che i due che sono entrati non abbiano avuto esitazione o mostrato tentennamenti. Tutta la rapina è avvenuta in modo fluido e veloce, come se i due non fossero novellini. Anche l’aver lasciato il palo in auto con motore acceso lascia pensare a una certa esperienza. Non solo, i due si sono anche cambiati in auto per avere vestiti di colore diverso da quelli indicati dai testimoni, questo in caso avessero incrociato qualche pattuglia. Certo non avevano messo in conto lo spirito d’osservazione della testimone che ha indicato il colore amaranto dell’auto ai carabinieri.

Per questo motivo i militari hanno diramato le foto dei tre e i fermo immagine della banca a tutti i comandi dell’Arma delle provincie di Ragusa, Siracusa, Catania e Messina, ove ritengono che più probabilmente possano eventualmente aver perpetrato altre analoghe rapine.

Nel frattempo i tre “colleghi” rimangono in cella, come disposto ieri in esito all’interrogatorio di convalida da parte del Giudice per le indagini preliminari di Ragusa, dott. Giovanni Giampiccolo.

In una nota, il Comandante Provinciale dell’Arma, Tenente Colonnello Fragassi, ha voluto ringraziare tutta la comunità di Monterosso Almo per la collaborazione fornita da diversi cittadini, che evidenziando un alto senso civico, hanno indicato ai militari – dall’alto – la via di fuga del secondo e del terzo rapinatore, che per alcuni minuti erano riusciti a nascondersi nella boscaglia.

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