Punta Braccetto, la polizia arresta spacciatore “recidivo” (VIDEO)

Poliziotti della Squadra Mobile in costume da bagno per sorprendere gli spacciatori in spiaggia e in moto d’acqua pronti a fuggire via mare. Un’azione repressiva su richiesta dei tanti villeggianti costretti a subire l’arroganza degli spacciatori e degli acquirenti.

Non gli è bastata la prima volta, arrestato lo scorso 27 Luglio  mentre cedeva hashish ad un giovane acquirente e rimesso in libertà dopo pochi giorni di arresti domiciliari, considerato che si trattava della prima volta, TON Nader, nato in Tunisia cl. 1996, finisce nuovamente in manette per spaccio di hashish.

Insieme ad alcuni connazionali, Ton ha ripreso tranquillamente a spacciare,  considerata l’elevatissima richiesta da parte degli acquirenti che si recano a Punta Braccetto da ogni zona del litorale ibleo.

Ai numerosi villeggianti e proprietari di casa non è passato però inosservata inosservato il comportamento del gruppo di tunisini spacciatori:“Siamo esasperati aiutateci – hanno denunciato –  spacciano a tutte le ore, è un via vai continuo; in spiaggia, in strada, in una casa abbandonata, ovunque e sotto gli occhi di tutti”.

In meno di 24 ore dalla segnalazione la Squadra Mobile di Ragusa ha pertanto organizzato un nuovo servizio.  Agenti in costume da bagno per monitorare le grotte vicino la spiaggia dove spesso trovano riparo gli spacciatori anche per occultare la droga, agenti della Polizia Scientifica per riprendere eventuali scambi di droga ed agenti della Squadra Nautica con le moto d’acqua per eventuali vie di fuga.

Sono bastate due ore di osservazione per accertare nuovamente che Ton, insieme ad un complice che è riuscito a dileguarsi tra i centinaia di bagnanti, facesse da palo in questa occasione.

Manca poco al tramonto ed il gruppo di tunisini, come ogni giorno (così come riferito dai villeggianti) si presenta in spiaggia; poi inizia a fare avanti e indietro tra la battigia e le strade di accesso alla spiaggia dove c’è un bar ed un minimarket.

Due ventenni turisti in vacanza avevano desiderio di fumarsi una “canna”, pertanto chiedono in giro ad alcuni coetanei ed ovviamente gli viene suggerito di andare a Punta Braccetto.

Gli uomini della Squadra Mobile notano lo scambio tra un giovane tunisino e la ragazza della coppia di turisti che aveva prima dialogato con loro per prendere accordi.Ton in questo caso non ha ceduto la droga ma era li per controllare che nessuno li sorprendesse, peccato non avesse fatto in conti con i poliziotti in costume da bagno accanto ai tanti villeggianti.

Insieme al ragazzo vi erano altri 3 tunisini che sono stati comunque controllati perché privi di documenti ed uno di loro, deteneva un taglierino di grosse dimensioni con la lama estratta e pronto all’uso, perché, a suo dire, un connazionale lo aveva aggredito e lui doveva difendersi. Per questo è stato denunciato.

Mentre i poliziotti fermavano in spiaggia Ton, gli altri bloccavano gli acquirenti che stavano già confezionando uno “spinello”. I due acquirenti, ascoltati negli uffici della Squadra Mobile, hanno riconosciuto gli spacciatori, quello che ha ceduto la droga e quello che faceva da palo. Purtroppo è stato possibile fermare solo uno dei due e l’altro verrà identificato grazie alle indagini in atto.

Il gruppo di tunisini individuato dalla Polizia lo conoscevano.  “Tutti.sanno cosa fanno – – raccontano i cittadini  – ma non possiamo dire nulla perché loro si sentono i padroni della strada”.

Sono gli stessi che hanno reso un porcile dei bellissimi anfratti scavati dal mare sulla meravigliosa spiaggia di punta braccetto, così come gli stessi bagnanti, dopo l’arresto, hanno mostrato alla Polizia di Stato che ha documentato tutto: “questi che avete fermato sono gli stessi che ogni giorno vanno a bere birra nelle grotte, nascondono droga e noi non possiamo più andarci, fa schifo ed è pericoloso; io ci andavo con i miei bambini, adesso non ci si può mettere piede, ci saranno centinaia di bottiglie di vetro – racconta un cittadino”.

Gli agenti hanno controllato gli anfratti e le grotte che si trovano accanto alla battigia di Punta Braccetto ma non è stata trovata altra sostanza stupefacente, solo tantissima immondizia e per questo è stato interessato il comune di Ragusa e l’azienda che si occupa di recuperare i rifiuti per il ripristino della zona interessata.

“La Polizia di Stato, anche in questa occasione grazie ai cittadini, ha assicurato alla giustizia uno spacciatore incallito. In estate aumenta la richiesta di sostanze stupefacenti soprattutto tra i giovanissimi a discapito della salute degli stessi acquirenti”.

 

 

 

 

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