Ragusa. Distrugge un ristorante e minaccia di morte il titolare. Arrestato dalla Polizia

RAGUSA – Weekend di intenso lavoro per gli uomini dell’Ufficio Volanti della Questura di Ragusa impegnati sul fronte del contrasto dei reati, con particolare attenzione a quelli di tipo predatorio e nella prevenzione generale, al fine di assicurare il sereno svolgimento delle diverse manifestazioni carnevalesche in programma.

Importanti i risultati ottenuti con un arresto per minaccia grave, danneggiamento aggravato e resistenza a pubblico ufficiale, diverse denunce e numerose persone sottoposte a controllo.

In particolare nella notte tra sabato e domenica le Volanti sono intervenute presso un ristorante cinese dove era stata segnalata una violenta aggressione in atto a colpi di bottiglie di vetro.

Immediatamente sul posto gli agenti hanno bloccato un cittadino di nazionalità marocchina, ancora molto agitato, che rifiutava categoricamente di accedere all’auto di servizio iniziando a scalciare i poliziotto. Il personale intervenuto con non poca fatica assicurava nella volante il soggetto e accertava i fatti.

Alla vista degli agenti si presentava un piccolo campo di battaglia con numerosi cocci di vetro sparsi per la strada e nel ristorante dove peraltro vi era anche una vetrina in frantumi e diversi arredi distrutti.

Il titolare, un cittadino cinese, da molti anni in Italia, raccontava e denunciava come il marocchino, già conosciuto per essere scappato altre volte senza pagare il conto e già in stato di euforia da assunzione di bevande alcoliche, dopo aver mangiato, iniziava ad urlare e a disturbare all’interno del locale, in presenza di altri clienti. Alle sue rimostranze lo stesso lo minacciava più volte di morte e improvvisamente, a calci, distruggeva diversi arredi lì presenti tra cui la base di un grosso acquario. Non contento lo stesso uscito dal ristorante prelevava diverse bottiglie di vetro da un raccoglitore esterno e le lanciava contro la sua persona rischiando più volte di ferirlo seriamente. Subito dopo, ancora in preda ai fumi dell’alcol, iniziava a procurarsi delle ferite alle braccia e al collo proprio con uno dei cocci di vetro raccolto da terra.

Sentiti i fatti e accertato il danneggiamento, il cittadino marocchino, poi identificato per Addyani Tawfik, trentenne, con diversi precedenti per reati della stessa tipologia, dopo le cure del caso al pronto soccorso, veniva tratto in arresto per resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento e minaccia aggravata. Lo stesso, su indicazione del P.M. di turno d.ssa Valentina Botti, veniva tradotto nel carcere ragusano.

Sempre durante i medesimi servizi veniva fermato e sottoposto a controllo D. F. ragusano cinquantenne sorpreso alla guida di un’auto, sprovvisto della patente di guida in quanto mai conseguita e senza la prescritta copertura assicurativa e revisione periodica. Lo stesso veniva sanzionato per la violazione alle norme del codice della strada con il sequestro dell’autovettura. Il caso ha voluto che venisse controllato proprio nell’ultimo giorno di vigenza della vecchia normativa in merito alla guida senza patente. Dal 6 febbraio, infatti, è in vigore il decreto legislativo nr. 8/2016 che ha depenalizzato il reato previsto dall’art.116, comma 15 del codice della strada limitatamente al caso in cui il fatto non costituisca reiterazione di una precedente violazione dello steso tipo, prevedendo, al posto della sanzione penale, una sanzione amministrativa da un minimo di 5 mila euro.

Inoltre, i costanti controlli effettuati anche ai soggetti sottoposti agli arresti domiciliari o ad altre prescrizioni disposte dall’autorità giudiziari, hanno consentito di denunciare S. A. per inosservanza all’obbligo di essere presenti all’interno della sua residenza in determinati orari della giornata a seguito della sottoposizione alla sorveglianza speciale.

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