Ragusa. Droga in auto e a casa, spacciatore arrestato dai carabinieri.

Ragusa, lunedì 16 maggio 2016. I militari del nucleo operativo e radiomobile della compagnia carabinieri di Ragusa hanno arrestato un ragusano, spacciatore di hashish e marijuana.

I militari di pattuglia erano appena andati a verificare la presenza in casa di un arrestato domiciliare e si apprestavano a lasciare il cortile condominiale quando, nello stesso istante, dall’ingresso stava accedendo un’autovettura con due giovanotti a bordo. Il conducente è rimasti stupito di vedere i carabinieri ed è apparso addirittura quasi spaventato. I militari, insospettiti, hanno deciso di fermarli e controllarli, notando sin da subito nervosismo. Hanno quindi perquisito il veicolo e hanno trovato ciò che già appena aperta la porta il naso aveva preannunciato: due sacchetti pieni di marijuana, venti grammi in tutto.

Il conducente del veicolo, ha immediatamente scagionato il passeggero assumendosi la responsabilità del fatto.

Richiesto ausilio di altri militari, quindi, i due carabinieri sono andati a perquisire le due abitazioni.

Presso la casa del passeggero, un venticinquenne ragusano, hanno trovato un grammo e mezzo di hashish. Il giovane è stato quindi segnalato al prefetto quale assuntore di stupefacenti.

Diverso l’esito della perquisizione a casa del conducente, già proprietario dei primi venti grammi. Nel cassetto del comodino i militari hanno trovato quaranta grammi di hashish e venti di marijuana e un bilancino di precisione. Un totale quindi di ottanta grammi di droga.

Luca La Rosa, ventisettenne ragusano, è stato quindi immediatamente dichiarato in arresto per il reato di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio e sottoposto a rilievi foto-segnaletici. Quindi, d’intesa con il pubblico ministero dott.ssa Valentina Botti, è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida.

Purtroppo anche se gli sforzi delle forze dell’ordine sono incessanti e la repressione dei reati è quotidiana, emergono sempre nuove figure di spacciatori, sicuramente perché è un “lavoro” molto molto redditizio ed “esentasse” permettendo notevoli margini di guadagno con ridottissimi costi “d’impresa” (anche perché quasi sempre gli avvocati degli spacciatori sono a spese del contribuente grazie al reddito esiguo degli arrestati). Il problema è di mentalità e di costumi sociali. Sebbene i giovani siano costantemente informati sugli effetti devastanti delle droghe sul corpo umano continuano imperterriti ad abusarne, spesso pensando erroneamente che certe droghe siano leggere perché non fanno male…

LA ROSA Luca

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