Ragusa, la DIA sequestra beni al titolare delle Pompe funebri Distefano

Sequestro preventivo di ben nei confronti del 58enne ragusano Distefano Sebastiano, imprenditore nel settore delle pompe funebri a Ragusa.

Ad effettuare il sequestro il personale della Direzione Investigativa Antimafia di Catania, diretta dal 1° Dir. P.S. dr. Renato Panvino,  emesso dal Tribunale di Ragusa – Sezione Misure di Prevenzione, su proposta di applicazione di misura di prevenzione personale e patrimoniale formulata dal Direttore della D.I.A., Gen.. Div. Nunzio Antonio FERLA.

DISTEFANO Sebastiano, notoriamente inteso “Roberto”, è risultato  un soggetto con una spiccata propensione a delinquere. Nel 2003 la Squadra Mobile – Sezione Antidroga – della Questura di Palermo aveva inoltrato alla DDA del capoluogo siciliano una C.N.R. relativa a 14 soggetti nel contesto di un’indagine dalla quale era emersa un’associazione finalizzata al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, eroina e hashish. L’associazione, avvalendosi del o DISTEFANO, aveva cercato di organizzare un traffico di sostanze stupefacenti tra la Germania e la Sicilia. Nel 2009,Distefano veniva tratto in arresto dai militari del Comando Compagnia Carabinieri di Ragusa poiché ritenuto responsabile della distruzione di un edificio di proprietà di un “concorrente”. Successivamente, nel 2015, la Corte d’Appello di Catania lo condannava solamente per detenzione illegale e porto in luogo pubblico di materiale esplodente. Nel mese di giugno del 2010, a seguito di un’attività di indagine condotta nel periodo intercorrente dal 2005 al 2010, veniva deferito all’A.G. competente, in stato di libertà, unitamente ad altri soggetti, poiché responsabili a vario titolo del reato di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di truffe ai danni di compagnie assicurative.  Nel 2015, in ottemperanza all’ordinanza emessa dal Tribunale di Sorveglianza presso il Distretto della Corte di Appello di Catania,  DISTEFANO veniva arrestato in relazione al residuo di pena detentiva a quattro mesi e ventinove giorni per il reato di riciclaggio inerente valori di bollo contraffatti.

A seguito di una articolata attività di indagine patrimoniale tesa a verificare le modalità di acquisizione del patrimonio riconducibile al DISTEFANO, la Direzione Investigativa Antimafia ha avanzato una proposta di misura di prevenzione personale e patrimoniale che il Tribunale di Ragusa – Sezione Misure di Prevenzione – ha recepito emettendo, ai sensi della normativa antimafia, il relativo provvedimento di sequestro.

Sul versante patrimoniale è stata accertata l’assenza di risorse lecite idonee a giustificare gli investimenti posti in essere, nel contempo, una cospicua e generalizzata sproporzione tra i redditi dichiarati ed il patrimonio posseduto.

Con il provvedimento adottato a carico del DISTEFANO è stato, quindi, disposto il sequestro del patrimonio riconducibile allo stesso, al momento stimato in circa 3.000.000,00 di euro, composto da diversi rapporti bancari in corso di quantificazione, da n. 4 automezzi, da cinque imprese, di cui quattro esercenti l’attività di servizio di onoranze funebri e denominate “Croce Bianca Iblea di DISTEFANO Sebastiano”, ”Centro Servizi Funerari di DISTEFANO Fabio”, “ Centro Servizi Funebri Srl”,  “L’azzurra Onlus Associazione di Volontariato” e l’altra denominata “AGID Srl” esercente l’attività di bar e ristorazione, tutte operanti a Ragusa.

Inoltre sono state sequestrate il 50% delle quote sociali della “Aeroporto Immobiliare e servizi Srl” con sede in Ragusa esercente l’attività di gestione di parcheggi e autorimesse

Il provvedimento colpisce anche n. 10 fabbricati, n. 6 appezzamenti di terreno ubicati nel territorio dei comuni di Ragusa, Ragusa Ibla, Santa Croce Camerina, Chiaramonte Gulfi (RG) e Comiso (RG).

 

Print Friendly, PDF & Email