Rapinano un supermercato, arrestati dai carabinieri

PALERMO – Nel primo pomeriggio di ieri, i militari della Stazione dei Carabinieri Palermo Oreto hanno tratto in arresto due diciottenni già noti alle forze dell’ordine per piccoli precedenti di polizia, mentre tentavano di guadagnarsi la fuga dopo aver rapinato il supermercato Fortè di via Mario Orso Corbino.
COMUNALE Luca e LO PRESTI Vincenzo, entrambi palermitani classe 1996, sono stati infatti fermati dai militari della Stazione con in tasca 400 € rapinati in un’azione fulminea dalle casse del supermercato ove erano entrati con il volto coperto da cappellino e scaldacollo e una mano in tasca, per far intendere di essere armati di pistola.
In pochi secondi, tra urla e strattoni al cassiere di turno, i due giovani hanno arraffato tutto quello che c’era nei cassetti, per poi darsi alla fuga a bordo del loro scooter (con targa fasulla), ma ad attenderli hanno trovato i Carabinieri che, in pochi istanti, li hanno immobilizzati ed arrestati.
L’arresto non nasce da un caso fortuito, ma scaturisce da una prolungata attività investigativa svolta dai Carabinieri del Comando Stazione, che da tempo stavano studiato le molteplici rapine perpetrate proprio ai danni dei supermercati della zona; attività che ha consentito ai militari di comprendere quali fossero gli orari più critici e gli esercizi commerciali più colpiti ed organizzare una serie di servizi di appostamento ai quali non è sfuggito il sopralluogo fatto dai due arrestati dieci minuti prima del colpo. Le immagini e le testimonianze della rapina sono state raccolte e verranno confrontate con quelle dei colpi portati a segno nell’ultimo periodo sia al Fortè di via Corbino che a tutti gli altri supermercati dotati di sistema di videosorveglianza, per verificare se i due siano autori di analoghi colpi.
COMUNALE Luca e LO PRESTI Vincenzo tratti in arresto, sono tradotti presso il Tribunale di Palermo e sottoposti al rito direttissimo al termine del quale, dopo la convalida sono stati sottoposti al regime degli arresti domiciliari in attesa di giudizio.

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