Roma. Fermati 9 attivisti di Casapound per gli scontri di Casale San Nicola

Roma, 30 ottobre 2015 – Sono nove complessivamente le misure cautelari eseguite a partire dalle prime ore della mattina dagli agenti della Polizia di Stato della Digos della Questura di Roma a carico di altrettanti esponenti dell’Associazione di estrema destra Casapound. All’esito delle indagini, condotte con il supporto tecnico del Gabinetto Interregionale della Polizia Scientifica per il Lazio, l’Umbria e l’Abruzzo, infatti, il Gip Giorgianni su richiesta del Sost. Proc. della Repubblica Albamonte ha emesso sei ordini di custodia agli arresti domiciliari e tre obblighi di firma a carico di soggetti ritenuti responsabili di concorso in resistenza aggravata a pubblico ufficiale, nonché, a vario titolo, di lesioni a pubblico ufficiale, porto di oggetti ad offendere, nonché utilizzo di casco in occasione di manifestazioni in luogo pubblico. Gli episodi di violenza si sono verificati il 17 luglio scorso, allorché gli odierni destinatari delle misure cautelari hanno posto in esser una energica protesta volta ad impedire il trasferimento presso una struttura di accoglienza sita nelle vicinanze di cittadini extracomunitari destinati a piani di accoglienza. Tra i destinatari delle misure cautelari figurano anche personaggi di rilievo nell’assetto della sigla di estrema destra Caspound. Tra gli episodi oggetto di attenzione investigativa da parte della Digos anche l’aggressione posta in essere da tre attivisti in danno di un operatore del Reparto Mobile della Polizia di Stato, ripetutamente colpito al corpo. A carico di tutti gli indagati il Questore di Roma ha già adottato l’avviso orale mentre per sei soggetti è stato adottato anche il Daspo, confermando la linea del massimo rigore rispetto ad ogni condotta che, costituendo violazione della normativa in vigore, alteri la tenuta dell’ordine e della sicurezza pubblica e che costi.

Print Friendly, PDF & Email